L’abito come habitus e la fluidità di genere in “Orlando”, di Virginia Woolf

«Moda: Io sono la Moda, tua sorella.
Morte: Mia sorella?
Moda: Sì, non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità?»
(Dialogo della Morte e della Moda, in Operette Morali, 1827, Giacomo Leopardi)

Virginia Woolf ha sempre intrattenuto un rapporto molto ambiguo con Orlando: nonostante lo considerasse un divertissement scritto in regime di spensieratezza vacanziera (lo definiva infatti il frutto di una writer’s holiday), era un romanzo a cui teneva molto, sia perché lo dedicò a Vita Sackville-West – sua cara amica e amante – sia perché fu il primo testo che il pubblico inglese accolse con vivo calore. A distanza di quasi un secolo, Orlando continua a fornire interessanti spunti di riflessione, più che mai attuali.

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Com’è stato il Salone del Libro di Torino 2018 – Il nostro reportage

Un giorno, tutto questo. Lo slogan del Salone Internazionale del Libro di Torino, quest’anno, suona un po’ come una promessa sospesa: ognuno può completare la frase come preferisce e caricarla di un diverso significato, lasciandosi ispirare dalla bellissima illustrazione di Manuel Fior.

Per me, questo slogan descrive perfettamente l’improvvisa esplosione di confusione e vitalità che ormai da sei anni il Salone porta nella mia vita, puntuale ad ogni maggio. Un giorno, quasi cogliendomi alla sprovvista, tutto questo mi si materializza davanti: gli stand conosciuti, quelli da scoprire, le scolaresche accampate a pranzare davanti ai padiglioni, i miei autori preferiti che passeggiano mischiati tra la gente comune, la mappa che non ho mai imparato a leggere per bene. Continua a leggere

Racconti Edizioni: una realtà encomiabile. Intervista all’editore E. Giammarco

Racconti Edizioni è una giovane realtà indipendente, nata nel 2016 da un’idea di Emanuele Giammarco e Stefano Friani,  che in appena due anni si è guadagnata un ruolo di rilievo nell’ecosistema editoriale, ha meritato prestigio e autorevolezza e sempre più spesso fa parlare di sé. È evidente che la sua prima peculiarità è il fatto che pubblichi soltanto raccolte di racconti.
Nel suo catalogo, oltre a grandi classici (come Virginia Woolf e John Cheever) troviamo giovani autori italiani all’esordio, in edizioni molto intriganti ed eleganti per la veste grafica inequivocabile, le belle illustrazioni, la copertina ruvida e il logo kafkiano.
Insomma, una realtà editoriale encomiabile, nata per colmare un vuoto riguardante il ruolo del racconto nel panorama culturale, ma non solo.

Abbiamo intervistato uno dei due editori e fondatori, Emanuele Giammarco. Ne è risultata una intervista tanto ricca quanto lunga, che affronta a 360° temi quali lo stato del racconto nell’editoria italiana, il lavoro dietro la nascita di una casa editrice, l’oculata gestione del catalogo, la scoperta di nuovi autori, la loro promozione, eccetera, eccetera. E fate attenzione ai giovani autori che pubblicheranno a breve, segnatevi i loro nomi, perché ne sentirete parlare molto. Continua a leggere