Storie reali di creature immaginarie e negri gialli

Negri gialli e altre creature immaginarie, Yvan Alagbé
(Canicola, 2019 – trad. Valerio Camilli)

814akMshucLIl tratto è violento e quieto, sporco e pulito, sgarbato e delicato; la mano dell’autore ritaglia con formidabile eleganza forme, figure, silhouette brutali e armoniose che emergono dallo sfondo bianco con il loro nero denso. Lo si può notare non appena si prende il volume dallo scaffale: in copertina e in quarta di copertina sono raffigurati due volti quasi inespressivi e caratterizzati da un segno frenetico a zig-zag, grossolano e dinamico. Sono i volti di Alain (in copertina) e Mario (sul retro), i due protagonisti della storia Negri gialli, uno dei fumetti che costituisce Negri gialli e altre creature immaginarie, raccolta di opere realizzate tra il 1995 e il 2019 dall’autore franco-beninese Yvan Alagbé.

Il fumetto si apre con Amore, un insieme di bozzetti di nudi realizzati per il fumetto École de la misère  (Frémok, 2013). Segue Negri gialli: il racconto si incentra sulla figura di Alain, un sans-papier beninese residente in Francia con sua sorella Martine: entrambi tentano di costruirsi una nuova vita in Europa, lavorando (Alain con indolenza, mentre Martine con ben più determinazione) e cercando di ottenere i documenti. Nel frattempo fanno la conoscenza dell’anziano Mario, un ex-poliziotto franco-algerino che promette aiuto ai fratelli affinché possano ottenere una regolarizzazione.

Il rapporto tra i fratelli e Mario non è dei migliori e nel tempo si deteriora sempre di più. L’ex-poliziotto è una persona visibilmente turbata e, sopratutto, molto sola: la figlia abita lontano e lui vive in casa con la madre affetta da demenza senile. Per questo ricerca costantemente Alain e Martine, con un’insistenza morbosa. Inoltre, si vengono a scoprire informazioni preoccupanti sul passato nebuloso di Mario, il quale, nel ’59, ha fatto parte di una unità di harki a Parigi con libertà di azione avente l’incarico di smantellare la rete del Front de Libération Nationale.

La figura di Mario, con tutte le sue assurdità e le sue contraddizioni, viene analizzata a fondo, sviscerata agli occhi dei lettori mentre le sue angosce lo divorano. Mario viene escluso e ingannato perfino da Alain e Martine: non è solo abbandonato dal mondo esterno, ma risulta pure estraneo di fronte agli estranei*, risucchiato dentro una angosciante dimensione frattale di indifferenza.

L’intero racconto ha poi un prezioso dettaglio: alle volte, dalle vignette fa capolino Sam, un disegnatore che convive con Alain e Martine e che rappresenta, in un certo senso, l’alter ego dell’autore. Stando agli indizi apparentemente lasciati da Alagbé tra le pagine, Sam potrebbe essere il narratore dell’intera vicenda, figura silenziosa e vigile che ricama la sua narrazione attorno a ciò che vede, decorando la realtà con orpelli onirici. Quello mostrato in Negri gialli è un universo complesso, in cui viene raccontato l’amore (come quello tra Alain e la sua fidanzata francese, Claire), la solitudine (che disgrega la vitadi Mario), l’odio razziale nei confronti degli immigrati mescolato con l’eredità schiacciante del passato coloniale francese. L’autore non giudica nessuno, si limita solamente a raccontare un piccolo frammento di vita su suolo francese, altrimenti relegato al silenzio, all’anonimato.

Lo stile narrativo di Negri gialli e altre creature immaginarie – al pari di quello visivo – è vario e complesso; ne risulta una raccolta dal registro in costante mutamento. Negri gialli ha una struttura più “classica” e presenta una griglia ben definita di sei vignette in cui la storia mostra una progressione sincopata, espressa attraverso ellissi temporali o cambiamenti repentini di ambientazione che ritagliano un’atmosfera alienante; inoltre, quasi a voler ribadire il senso di smarrimento,  l’autore decide di interrompere il racconto con immagini e visioni, sogni (e incubi), rapidi flussi di pensiero.

Flusso che rappresenta, invece, la struttura portante del terzo fumetto, Dyaa, in cui parole e immagini si confondono, come se fuoriuscissero senza sosta dalla penna e dal pennello di Alagbé. Il racconto La valigia, invece, è caratterizzato da una ironia assurda dai tratti caricaturali, mentre Cartolina da Montreuil Post-scriptum hanno entrambi un ritmo scandito da due vignette per pagina e appaiono più come brevi saggi a fumetti in cui si riflette – con tristezza, ma senza perdere la speranza – sul valore della memoria e sull’importanza dell’unione dei singoli per raggiungere un obiettivo comune.

Quello rappresentato nella raccolta è un universo frammentario e frammentato, disperso tra generi e stili ma comunque dotato di una solida unità: i racconti comunicano tra di loro e si riesce a ricostruire la cornice dell’intera narrazione, sgrovigliando l’intreccio dei sentimenti. Le vite e le emozioni dei singoli personaggi si fondono con l’eco di figure bibliche, con personaggi dei fumetti e con sirene e altre creature mitologiche, il tutto sotto l’ombra nera della Storia, del passato coloniale francese: si parla della guerra franco-algerina e del FLN, oppure dell’omicidio di Thomas Sankara, primo presidente del Burkina Faso.

Ciò che emerge prepotentemente dalla narrazione di Alagbé è il suo voler essere un punto d’equilibrio tra cruda realtà e fantasia, due mondi apparentemente contrastanti che però convergono nell’esistenza e nei sentimenti di individui estranei, esclusi, miseri,  rappresentati da un disegno espressivo capace di comunicare vivide emozioni. Negri gialli e altre creature immaginarie è uno squarcio nel tessuto della contemporaneità, che permette ai lettori di sentire (con gli occhi) l’urlo silenzioso di passioni celate.

Francesco Biagioli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...