Sniff: anche il naso vuole la sua parte

Sniff, Fulvio Risuleo & Antonio Pronostico
(Coconino Press – Fandango, 2019)

sniff ‹snif› interiez. ingl. [da (to) sniff «fiutare, annusare», di origine onomatopeica]. – Nel linguaggio dei fumetti, forma grafica che riproduce il rumore di una persona o un animale (spec. un cane) che annusa, di chi aspira qualcosa con forza, di chi piange tirando su col naso; è spesso attestata in sequenze raddoppiate (sniff sniff).
[Da Enciclopedia Treccani]

Sniff-Cover-fronte-OK-DEFLei e Lui non stanno passando un momento sereno. La loro relazione sembra essere giunta al capolinea e i rapporti si stanno incrinando sempre più. Lei è fredda e distante, mentre Lui è morbosamente tormentato. Spronati dai contrasti di coppia, Lui e Lei hanno deciso di prendersi una vacanza e andare in montagna. Giusto qualche giorno sulle Dolomiti per sciare, passare un po’ di tempo insieme e, perché no?, cercare così di ricucire gli strappi di questo amore stanco e logorato dagli anni (o, almeno, concluderlo nel migliore dei modi).

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Brindille: come un germoglio diventa quercia

Brindille vol.1 di 2- I cacciatori di ombre
e
Brindille vol.2 di 2 – Verso la luce
Frédéric Brrémaud & Federico Bertolucci
(Saldapress, 2018 e 2019 – trad. Vania Vitali)

Brindille_piatta_sitoUn incendio divampa nella foresta, le fiamme lambiscono gli alberi, consumandoli con una rapidità sconcertante. Una ragazza corre a perdifiato, cercando di scampare al fuoco infernale; all’improvviso, un muro le ostacola la fuga, ma lei riesce a scavalcarlo mettendosi finalmente in salvo. Oltre la barriera la foresta è tranquilla, non ancora devastata dal rogo; la ragazza scorge l’ingresso di una caverna e si inoltra al suo interno, procedendo rannicchiata: ancora non lo sa, ma ciò che la attende al di fuori della caverna è lontano da ogni immaginazione, un’avventura che sicuramente non avrebbe mai creduto possibile.

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L’incubo dei giorni che scompaiono

I giorni che scompaiono, Timothé Le Boucher
(Bao Publishing, 2019 – trad. Michele Foschini)

i-giorni-che-scompaiono-mockup-sito.jpgLubin è un giovane acrobata che lavora per una compagnia teatrale modesta. La sera di domenica 1 settembre, durante uno spettacolo, si rompe improvvisamente un sostegno di ferro e il ragazzo cade a terra battendo la testa. Niente di grave, dice lui, e a prima vista lo sembra davvero, se non fosse che al suo risveglio, Lubin si accorge che il calendario non segna lunedì 2 settembre, bensì martedì 3 settembre. In poche parole, è scomparso un giorno dalla sua vita.

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Quattro ragazzini entrano in una banca…

Quattro ragazzini entrano in una banca, Matthew Rosenberg e Tyler Boss
(Panini Comics, 2019)

M4KID001ISBN_0Paige, Berger, Stretch e Walter sono quattro ragazzini, e sono amici pur avendo caratteri radicalmente diversi: Paige è una leader nata, carismatica e tenace; Berger è un caciarone, non sta mai zitto e combina un sacco di guai; Stretch è quieto, riflessivo; Walter è introverso e appassionato di scienze (in particolar modo, di chimica). Sono un classico gruppetto affiatato, che passa le giornate alla maniera tipica dei ragazzini degli anni ’80: giocano di ruolo oppure ai cabinati, vanno a mangiare pizza, studiano (chi più, chi meno), tengono testa ai bulli della scuola e poi decidono di svaligiare una banca. 

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Il curioso caso di Otto Spiegel, l’uomo riscritto

Otto – l’uomo riscritto, Marc-Antoine Mathieu
(Coconino Press-Fandango, 2019)

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Otto Spiegel è uno degli artisti più geniali e visionari del panorama internazionale, da sempre interessato a tematiche di natura metafisica, che cerca di rappresentare tramite estrose performance caratterizzate dall’utilizzo di specchi. Tuttavia, proprio nel momento in cui sembra che la sua arte abbia raggiunto il culmine, Otto realizza di non aver concluso nulla e di esser stato solamente un fabbricante di illusioni. La scoperta, già deprimente di suo, viene poi accompagnata da una tragica notizia: i suoi genitori sono morti in un incidente d’auto.

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La realtà vista attraverso gli occhi di un dio vagabondo

Il dio vagabondo, Fabrizio Dori
(Oblomov Edizioni, 2018)

pop-il-dio-vagabondo.jpgIn un campo di girasoli vive Eustis, un senzatetto a cui basta portare del vino o dell’hashish perché inizi a raccontare storie profetiche, in grado di sconfiggere la tristezza e risolvere problemi di qualunque tipo, che siano d’amore o di soldi. Se da una parte Asterix ha la pozione di Panoramix, Braccio di Ferro gli spinaci e Super Pippo le spagnolette, dall’altra, Eustis ha l’alcol e grazie a esso riesce a risvegliare poteri sovrannaturali; perché, per quanto possa esser stravagante, non è un cialtrone e ha davvero il dono della profezia. Infatti, Eustis non è un uomo come tutti gli altri: in passato era un satiro, ma adesso è costretto in sembianze umane senza più corna né orecchie a punta e con poteri limitati.

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La strada della vita

La strada della vita, Marco Nizzoli e Giovanna Furio
(Oblomov Edizioni-La Nave di Teseo, 2018)

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Ventidue giugno millenovecentoquarantuno, si accende la miccia dell’operazione Barbarossa: il Terzo Reich dichiara guerra all’Unione Sovietica e le truppe del Führer si riversano sui territori russi, devastandoli. A fine agosto, le armate naziste arrivano sulle sponde della Neva; a settembre, queste sono bloccate alle porte di Leningrado, obiettivo cruciale dell’offensiva a nord. Ma la strategia viene modificata in corso d’opera, dato che il quartier generale della Wehrmacht decide di prendere la città d’assedio e, di conseguenza, i cittadini per fame. Il conflitto si arresta e implacabile arriva l’inverno russo, lo stesso Generale Inverno che centoventinove anni prima aveva dilaniato i ranghi francesi guidati da Napoleone e che ora mette a dura prova sia gli assedianti, che gli assediati. La rapidità del Blitzkrieg viene come congelata dal freddo blizzard, e seguono mesi interminabili di bombardamenti e gelo, che riducono i cittadini allo stremo, perché l’accerchiamento della città ha bloccato ogni via di approvvigionamento: viene così costruita la Strada della Vita, una via ghiacciata di collegamento tra Leningrado e il lago Ladoga e che permette l’arrivo dei rifornimenti e l’evacuazione dei civili.

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