Abuso e violenza nella Taranto di “Adesso tienimi”

Adesso tienimi, Flavia Piccinni
(2019, TerraRossa Edizioni)

Adesso-tienimi_fronte-copertina«Sono nata a Taranto. 500 milioni di debiti e 90,3% della diossina che uccide l’Italia. Vivo in via Cagliari 32/A, in una villetta bianca con il cancello di ferro battuto arrugginito. Fumo due pacchetti di Chesterfield blu al giorno, mangio solo caramelle gommose senza zucchero e popcorn al formaggio. Nel tempo libero guardo la televisione o piango. Ho due amiche, Iolanda e Giulia. Avevo un fidanzato, prima che si ammazzasse.» 

Comincia così Adesso tienimi, il romanzo d’esordio di Flavia Piccinni, con un incipit secco e travolgente che trascina di colpo il lettore nella vita della protagonista Martina e rende difficile staccarsi dal libro fino all’ultima riga. Continua a leggere

Il trauma dell’adolescenza e le sue contraddizioni

L’età straniera, Marina Mander
(Marsilio, 2019)

l'età stranieraLeo ha quasi diciotto anni, una profonda intelligenza nascosta sotto la classica patina di pigrizia e superficialità da adolescente incompreso, e un trauma che non riesce ad affrontare. Vive con una madre disoccupata che trascorre le sue giornate lottando per il bene del prossimo, un patrigno che di mestiere fa il tassista e per hobby balla il tango, e un fratello acquisito che lavora come “prostituto” tra le vie della città, non parla l’italiano e ha l’aspetto di una scimmia. Si chiama Florin, viene dalla Romania e la madre di Leo l’ha trovato per la strada durante le sue attività di volontariato. Continua a leggere

Tutto è rivelazione: “L’argentino” di Ivano Porpora

L’Argentino, Ivano Porpora
(Marsilio, 2018)

3174310È un’estate caldissima e spietata quella che si abbatte sul paese spagnolo di San Cristobàl, dove si svolge la massima parte di questo breve romanzo di Ivano Porpora. Spietati sono, nella loro umanità – quasi immonda tanto è vera -, la gran parte degli uomini e delle donne che lo popolano, così come spietata è la noia cui l’isolamento li costringe.

Rimasto intrappolato nelle pieghe della storia, il villaggio vive immerso in una lontananza dal mondo quasi metafisica. Gli occasionali riferimenti all’indimenticata Guerra Civìl (siamo nell’estate del ’58), o ad altre pagine della Storia, sono proiettati in un passato i cui binari di collegamento col presente sono stati tranciati da tempo; il generale Franco è evocato di tanto in tanto, con toni ora religiosi ora ingiuriosi, ma la dittatura non ha un ruolo definito nell’influenzare lo svolgersi degli eventi. Continua a leggere

L’adolescenza in un tuffo lungo la Corniche Kennedy

Corniche Kennedy, Maylis de Kerangal
(Feltrinelli, 2018 – trad. M. Baiocchi)

corniche kennedyMaylis de Kerangal, già nota al pubblico italiano con Riparare i viventi, Nascita di un ponte e Lampedusa, è da poco arrivata in libreria con Corniche Kennedy sempre pubblicato da Feltrinelli. Il romanzo, uscito in Francia una decina di anni fa, è ora disponibile nella traduzione di Maria Baiocchi.

A Marsiglia, lungo la Corniche Kennedy, una delle strade panoramiche più belle della regione, tutti i giorni dei ragazzini si riuniscono su una scogliera a picco sul mare, “la Piatta”. Da lassù si tuffano in acqua e gridano la loro presenza, arroganti, spregiudicati, pieni di vita, con movenze pompose e artificiali, la gestualità tipica dell’adolescenza. Vengono dalle cités, sono nati nelle case popolari dei quartieri nord in famiglie sfaldate, figli di immigrati, con genitori in galera o disoccupati o che lavorano troppo. Hanno la povertà incollata addosso, già traditi e delusi. Soprattutto, non hanno niente da perdere. Continua a leggere