Il ritorno di Murakami in libreria con “L’assassinio del commendatore”

L’assassinio del commendatore, Haruki Murakami
(Einaudi, 2018 – trad. A. Pastore)
 

«Dal maggio di quell’anno fino all’inizio dell’anno seguente vissi in montagna, all’imbocco di una stretta valle. L’estate a fondo valle pioveva senza sosta, ma sulle alture di solito faceva bel tempo. Questo grazie al vento che soffiava da sud, dal mare. Il vento portava nuvole gonfie d’acqua che si abbattevano sulla valle e ne risalivano i versanti scaricando la pioggia di cui erano gonfie. Dato che la casa in cui vivevo si trovava proprio su un crinale, succedeva spesso che nel giardino davanti splendesse il sole, mentre sul retro pioveva a dirotto. All’inizio mi pareva molto strano, ma col tempo mi ci ero abituato, anzi, finii per trovarlo normale». Basta l’incipit per dirlo: è proprio lui, Haruki Murakami.

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Álvaro Enrigue indaga il limite estremo dell’arte

La morte di un artista, di Álvaro Enrigue
(La Nuova Frontiera, 2018 – trad. G. Maneri)

la morte di un artista_copertinaNel panorama della letteratura messicana contemporanea, Álvaro Enrigue è un autore irrinunciabile. Per convincersene basterebbe anche solo dare un’occhiata al suo curriculum: apprezzato da colleghi quali Carlos Fuentes, tradotto in diverse lingue e considerato uno dei più influenti scrittori contemporanei in lingua spagnola, ha esordito a soli ventisette anni con un’opera che è stata in seguito inserita tra le opere chiave del ventesimo secolo per la letteratura messicana.

Se tutto questo non dovesse bastare, basterebbe affidarsi proprio alle pagine della sua prima opera, La morte di un artista – recentemente pubblicata in Italia da La Nuova Frontiera nella traduzione di Gina Maneri – per convincersi che Enrigue è un autore a cui ci si può affidare.  Continua a leggere

“Il pittore fulminato”: la magia del Sud America di César Aira

Il pittore fulminato, César Aira
(Fazi, 2018 – trad. R. Schenardi)


Nominare César Aira potrebbe non dirvi molto, ma dietro questo nome troviamo uno degli scrittori sudamericani contemporanei più importanti e apprezzati al mondo.
Scrittore prolifico, capace di pubblicare fino a quattro libri l’anno, nato nella provincia di pittore-fulminato-673x1024Buenos Aires nel 1949. Carlos Fuentes giurava che Aira sarebbe diventato il primo argentino a vincere il Nobel; Roberto Bolaño lo definiva “tra i tre o quattro migliori scrittori in lingua spagnola di oggi”, e lo poneva all’incrocio tra Witold Gombrowicz, Raymond Roussel e Enrique Vila-Matas.

I suoi romanzi, con rammarico, non sono molto noti in Italia, e quel poco che di lui è tradotto si deve soprattutto all’egregio lavoro di SUR edizioni e prima ancora a qualche edizione Bompiani e Feltrinelli ormai difficile da reperire. Oggi, primo marzo, Fazi Editore porta in libreria uno dei suoi romanzi più apprezzati, Il pittore fulminatoche, come riporta il titolo originale, ripercorre un ‘episodio nella vita del pittore viaggiatore’. Continua a leggere