Il Lettore fabbro del suo destino. Vivere e scegliere ai tempi del cognitariato

Cosa pensavi di fare?, Carlo Mazza Galanti
(Il Saggiatore, 2020)

La vita, suona persino banale sottolinearlo, pone di fronte a delle scelte. Ogni giorno, anche inconsapevolmente, incontriamo biforcazioni e crocicchi sul nostro cammino. A prescindere dal peso della decisione, talvolta siamo pervasi da quella che Kierkegaard avrebbe definito “angoscia del possibile”, ovvero quella condizione derivante dalla vertigine di libertà, dalle infinite possibilità di scelta. Dunque l’atto di decidere richiede, in pochi secondi o dietro lunga meditazione, di superare il travaglio interiore, i dubbi, le resistenze. È proprio quello che viene richiesto al lettore di Cosa pensavi di fare? di Carlo Mazza Galanti, presentato già nell’ironico sottotitolo come “romanzo a bivi per umanisti sul lastrico”. L’autore è all’esordio nella narrativa, ma è personaggio di spicco del panorama culturale italiano, essendo attivo su giornali e riviste (Il Tascabile, minima&moralia, il manifesto, Nuovi Argomenti) oltre che critico e traduttore editoriale. Nel 2019 ha curato il pregevole Scuola di demoni, libro di interviste incrociate ai due pesi massimi del Canone contemporaneo, Walter Siti e Michele Mari.

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“Raggia”, “scantu” e “surci”: ecco la Sicilia di Linda Barbarino

La Dragunera, Linda Barbarino
(il Saggiatore, 2020)

In un video pubblicato dalla sua casa editrice, il Saggiatore, Linda Barbarino siede al tavolo da pranzo, apre un’agenda e ne estrae una vecchia lettera, custodita con cura evidente. All’interno della lettera, quasi un telegramma, il mittente afferma, «da conosciuto a sconosciuta, alle sue scontentezze di provinciale esiliata», dicendo di non poterle dare altro che «un illusorio conforto a parole», rassicurandola sul fatto che «sarà il tempo a compierla, a darle coscienza di maturità e di persona». Continua a leggere

SOS, parole da salvare

Senza parole, Massimo Arcangeli
(Il Saggiatore, 2020)

coverDa tempo siamo testimoni di appelli sempre più pressanti e perfino drammatici. La lingua italiana è in pericolo, ci dicono. Le nuove generazioni conoscono e utilizzano sempre meno parole, il nostro lessico si è impoverito, trent’anni fa avevamo un eloquio migliore, più ricco. Insomma, si stava meglio quando si stava peggio.
In questa sede non esprimerò alcuna opinione sul tema. Non ho infatti le competenze per valutare quanto si sia impoverita la nostra lingua, né se si sia effettivamente impoverita. Continua a leggere

Il regno di Giulio Andreotti

Il regno dei fossili, Davide Orecchio
(2019, Il Saggiatore)

Il-regno-dei-fossili-350x485Dopo il pluripremiato Mio padre la rivoluzione (2017, minimumfax), Davide Orecchio torna sugli scaffali delle librerie con la sua nuova opera Il regno dei fossili. Questo lavoro si presenta come un romanzo storico (l’Italia della DC e di Giulio Andreotti) continuamente mescolato da finzioni narrative che coinvolgono sia la verità storica – costituita dai diari scritti dall’Andreotti personaggio – sia la categoria di genere del romanzo, che si dimostra molto più sperimentale, complessa e difficile da cogliere di quello che viene scritto nella quarta di copertina. Ma procediamo con ordine. Continua a leggere

Il gotico di “Arruina” e il Grande Romanzo Meridionale

Arruina, Francesco Iannone
(Il Saggiatore, 2019)

Arruina-350x485Il sud non è una storia semplice. È una pietra sfaccettata che ogni volta che la lasci cadere atterra su un lato diverso. Non è facile da raccontare. È una materia inafferrabile, e forse proprio per questo nei romanzi degli scrittori meridionali, senza eccezioni, si trova sempre, dosata in quantità diverse, l’ambizione di afferrarla. È come il mito del Grande Romanzo Italiano: siamo in cerca di un Grande Romanzo Meridionale, e con ogni probabilità non diremo mai di averlo trovato. Continua a leggere

Libri sotto l’ombrellone – Ircocervo edition

Ogni anno, decine di lettori si aggirano fra gli scaffali delle librerie, leggono recensioni su recensioni, riempiono e svuotano il carrello su Amazon o IBS. In decine di case, prima delle ferie, risuona la fatidica domanda: “Cosa leggo durante le vacanze?”
C’è chi acquista il thriller del momento, chi intende smaltire la propria TBR, chi raccoglie il proprio coraggio e sceglie I fratelli Karamazov.
Chi invece non riesce a decidere, stia tranquillo: qui può trovare cinque titoli (testati e garantiti) da portare in vacanza.

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Quando sopravvivere è l’unica speranza

Voragine, di Andrea Esposito

(il Saggiatore, 2018)

Mi racconta tante cose. Dice tutto al vuoto. Fa silenzio ancora e poi riprende a voce ancora più bassa ma sforzandosi di articolare i suoni per farsi capire. E adesso non può sentirmi e non lo sa ma io rispondo. Anche se non ho voce gli parlo dal mio vuoto.
Noi parliamo per non essere inghiottiti dal buio. Poi tacciamo e aspettiamo il buio.

Il vuoto è, metaforicamente e materialmente, il centro del romanzo d’esordio di Andrea Esposito, scoperto alla finale del Premio Calvino 2017 ed edito da il Saggiatore, e non a caso il titolo dell’opera è Voragine. Continua a leggere

Riscopriamo gli “Scarti” della letteratura con Giuseppe Marcenaro

Scarti – Giuseppe Marcenaro
(Il Saggiatore)

9788842823087_0_0_1423_75Recita il sottotitolo dell’opera: “Appunti, lettere, scartafacci. Viaggio nel regno dimenticato della letteratura“. E così, osservando la copertina e lasciandosi ispirare da questi primi indizi sul contenuto, ci si avventura alla scoperta di un retroscena letterario fra i più impensabili, fra i meno esplorati, e che Giuseppe Marcenaro mette a disposizione dei lettori con testimonianze scritte e fotografie.

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Le mummie scomparse tra i boschi narrativi

Il Demone Meridiano, Andrea Morstabilini

Al Demone Meridiano di Andrea Morstabilini (1983) mi sono approcciato con grandi aspettative.
Il tema, le atmosfere, le tradizioni letterarie di riferimento e quant’altro la quarta di copertina decantava avevano stimolato le mie fantasie, la mia curiosità e il mio intelletto con una forza travolgente: si prometteva un viaggio nella letteratura da Dante a Shakespeare a Hugo e finanche a Manganelli, alla ricerca di un demone che è la letteratura stessa, con atmosfere cupe e polverose e pertanto estremamente affascinanti, il tutto metaforicamente all’interno di una storia ricca di terrore e colpi di scena alla stregua dei maestri, che ruota intorno alla misteriosa scomparsa di alcune mummie da un museo.
Col senno di poi posso ammettere che le aspettative sono state totalmente disattese, e mai rammarico fu per me più grande, per quanto fosse dirompente l’entusiasmo e la voglia di leggere questo romanzo che la quarta di copertina mi aveva trasmesso e con cui avevo intrapreso la lettura. Continua a leggere