Come diventare adulti nell’arco di una sola estate

La fine dell’estate, Serena Patrignanelli
(NNE, 2019)

la fine dell'estateNel Quartiere indefinito di una Città senza nome, la Guerra sta portando via gli uomini, i gessetti delle scuole, gli insegnanti, i soldi, l’infanzia. Mentre le strade si svuotano, i ragazzini vivono la più lunga estate della loro vita: giocano come bambini e pensano come adulti, si approcciano ai sentimenti e alla sessualità, scoprono il mondo, l’indipendenza e la solitudine. Continua a leggere

Malaparte e l’inferno umano della ‘Pelle’

Malaparte il maledetto. Malaparte il cattolico. Malaparte il fascista. Malaparte il comunista. Malaparte lo spietato. Malaparte il pietoso. Malaparte tutto e nessuno, voltagabbana, trasformista, camaleonte, convertito, abiurante. Se la letteratura italiana fosse un giardino, Malaparte sarebbe una rosa sgargiante ma decorosa, tronfia ma delicata, che svetta solitaria da un rovo di pruni: tanto bella quanto spinosa; dolcemente profumata ma irta d’aculei.
Non c’è forse autore della letteratura che abbia saputo rappresentare tutta la contraddizione degli opposti quanto il nostro Malaparte. Così vero e così artato, che ha mescolato la realtà storica con la più immaginifica menzogna, fino al punto in cui il loro confine non solo scompare, ma cessa d’essere necessario e previsto, e più non importa cosa sia avvenuto e cosa sia inventato: tutto il reale, ci insegna Malaparte, è un’unica, grande mistificazione. Continua a leggere

Un Tolkien come non l’avete mai visto in “Lettere da Babbo Natale”

Lettere da Babbo Natale, J.R.R. Tolkien
(
Bompiani, 2017 – trad. M. Respinti)

Se c’è un libro che andrebbe acquistato o regalato in cartaceo per riscoprire la magia del Natale, è quello nato per ragioni familiari in casa Tolkien negli anni che vanno dal 1920 al 1943: Lettere da Babbo Natale, che in Italia è arrivato in numerose edizioni e che per Bompiani è tornato in ristampa di recente. Carta spessa e lucida, illustrazioni e fotografie per un volume che raccoglie effettivamente una magia lunga un ventennio.

Continua a leggere

Ama soprattutto la vita: “La cattiva strada” di Japrisot

La cattiva strada, Sébastien Japrisot
(Adelphi, 2018 – trad. S. Mambrini)

japrisotQuando La cattiva strada viene pubblicato in Francia per la prima volta il suo autore, che si fa chiamare con lo pseudonimo di Sébastien Japrisot, ha appena 19 anni. Questo dato sarebbe sufficiente a suscitare l’interesse della critica verso un’opera che parrebbe guidata da una penna molto più esperta, ma è anche il 1950 e il volume viene accolto con qualche perplessità: non possiamo biasimare del tutto la critica francese, dato che la storia d’amore raccontata da Japrisot è audace anche per gli standard contemporanei. Continua a leggere

La guerra vista da un bambino in “Amici per paura”, candidato Strega 2017

Amici per paura – Ferruccio Parazzoli
(SEM – Società Editrice Milanese)

copparazzoli

Raccontare della seconda guerra mondiale è sempre una sfida, considerando che molto si sa – o si crede di sapere al riguardo – e che i punti di vista con cui, prima o poi, si sono cimentati i propri potenziali lettori sono già innumerevoli. Nonostante questo, Ferruccio Parazzoli è riuscito millimetricamente nell’intento con il romanzo Amici per paura, edito dalla Società Editrice Milanese e attualmente in concorso per il Premio Strega 2017.

Le vicende sono quelle che coinvolgono dall’interno la capitale italiana nel 1943, scandite in quattro tempi narrativi e in 25 capitoli complessivi, e sono osservate da un narratore esterno onnisciente che segue la prospettiva di Francesco, un bambino per il quale “la guerra è una cosa da eroi immortali“.

Continua a leggere