Storia putativa del più inconsueto romanziere americano vivente

Topeka School, Ben Lerner
(Sellerio, 2020 – trad. di M. Testa)

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Alcuni anni fa mi sono imbattuto in un libro che in quel momento era al centro di una tempesta di commenti, e mentre leggevo, steso sul letto di camera mia, attento a maneggiare il volume con cura per non rovinare la carta vergata degli spigoli, non lo sapevo. Mi approcciavo alla narrativa, e cerco di farlo ancora, con la maggiore purezza possibile: solo nella mia bolla, leggevo e basta, estraneo a quello che si diceva. Il libro si chiamava Nel mondo a venire, l’aveva scritto Ben Lerner, un americano; pochi mesi dopo l’avevo già dimenticato.

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“Solaris”: se la fantascienza filosofica incontra la mitologia greca

Il titolo Solaris non sarà certo nuovo ai cultori della fantascienza né tanto meno ai cinefili: i primi conosceranno questo romanzo di Stanisław Lem, pubblicato nel 1961, come uno dei classici del genere; i secondi avranno probabilmente visto la trasposizione di Tarkovskij del 1972. Io, in verità, l’ho conosciuto in procinto di partire per Cracovia, la città di Lem, ma questa è un’altra storia… importa che ho scoperto un romanzo definito non a torto tra i più belli, intelligenti e inquietanti del Novecento[1], nel quale l’ambientazione fantascientifica, innervata da reminiscenze di mitologia greca, diventa lo scenario perfetto per indagare filosoficamente e psicologicamente un oggetto ancor più complesso, inafferrabile e affascinante dell’universo stesso: l’essere umano – con la sua riserva di limiti. Continua a leggere

Una fede cieca: intervista a Giorgio Fontana

Prima di noi, Giorgio Fontana
(Sellerio, 2020)

11152-3Dopo dieci anni di ricerca e scrittura è finalmente uscito il nuovo romanzo di Giorgio Fontana: si chiama Prima di noi, è lungo novecento pagine e racconta la storia di una famiglia, i Sartori, dalla prima guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tentare di riassumerlo in poche righe è impossibile; posso dire però che mi è piaciuto abbastanza da infilarmi in una sua presentazione al Circolo dei Lettori di Torino. Mi sono messo in coda per gli autografi, cercando di essere l’ultimo, e ho trovato il coraggio di chiedere a Giorgio di concedermi un’intervista: come risposta, mi ha scarabocchiato la sua mail personale sulla prima pagina del libro. Quella che trovate di seguito è la nostra conversazione via mail, durata circa una settimana – naturalmente non sarebbe stata possibile se Giorgio non fosse la persona disponibile e gentile che è. Continua a leggere

Libri sotto l’ombrellone – Ircocervo edition

Ogni anno, decine di lettori si aggirano fra gli scaffali delle librerie, leggono recensioni su recensioni, riempiono e svuotano il carrello su Amazon o IBS. In decine di case, prima delle ferie, risuona la fatidica domanda: “Cosa leggo durante le vacanze?”
C’è chi acquista il thriller del momento, chi intende smaltire la propria TBR, chi raccoglie il proprio coraggio e sceglie I fratelli Karamazov.
Chi invece non riesce a decidere, stia tranquillo: qui può trovare cinque titoli (testati e garantiti) da portare in vacanza.

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Storie dal fronte siriano

Samar Yazbek, Passaggi in Siria

(Sellerio, 2017)

Ai martiri traditi della rivoluzione siriana: questa la dedica che apre un libro duro. Passaggi in Siria  è la rielaborazione di appunti e testimonianze che Samar Yazbek  ha raccolto nel nord della Siria dal 2011 al 2013. Samar è una scrittrice e giornalista siriana che, dopo aver manifestato contro il regime di Bashar al Assad ed esser stata incarcerata, Continua a leggere

La stagione della migrazione a nord: capolavoro da scoprire

Definito un classico della letteratura africana e araba moderna; il più grande romanzo arabo del XX secolo; uno dei 100 libri migliori di tutti i tempi. Come premessa può bastare?
Il libro in questione è La stagione della migrazione a Nord, dell’autore sudanese Tayeb Salih (1928-2009), che Sellerio ha avuto il merito di portare per la prima volta in Italia nel 1992 e riproporre in una nuova edizione qualche anno fa con una fedele traduzione.

stagionePer comprendere cosa questo romanzo sia, cominciate col prendere uno stato africano grande sei volte l’Italia, attraversato interamente dal Nilo e all’interno del quale si mescolano la cultura africana e quella araba. Inizia ad arrivare un po’ l’idea dell’atmosfera? Stiamo parlando del Sudan.
Prendete adesso uno scrittore che ho scoperto grandioso, Tayeb Salih, che in un piccolo villaggio sulle rive del Nilo ambienta questa storia. A tale storia aggiungeteci un po’ di Borges e un po’ di Kafka, quanto basta, declinati con originalità, senso di appartenenza e sagacia narrativa in salsa arabo-africana.
E per concludere mescolate a tutto questo: mistero, conturbamento, fascino, uno stile ora spietato ora elegantissimo, sovrapposizioni temporali, un doppio narratore che, attraverso un meccanismo narrativo di scatole cinesi, instaura un gioco di specchi sull’identità, l’inganno e la menzogna. Continua a leggere

L’altro volto di Camilleri

La Cappella di Famiglia – Andrea Camilleri
L’ultimo libro del Maestro siciliano

C’è chi, oltre al nuovo capitolo di Montalbano, tra la prospera e prolifica produzione del maestro Camilleri attende, come me, che escano altre, nuove, fresche Storie di Vigàta. Preceduta da ‘Gran Circo Taddei’ (2011), ‘La regina di Pomerania’ (2012) e ‘Le vichinghe volanti’ (2015), La cappella di Famiglia, nelle librerie solo da poco, costituisce la quarta raccolta dei racconti vigatesi.

Non c’è il giallo dei romanzi di Montalbano, non siamo nella Vigàta dei tempi nostri: Continua a leggere

La battaglia navale – Marco Malvaldi

Dopo Il telefono senza fili, Malvaldi torna in libreria con un nuovo episodio della serie del BarLume, ciclo di romanzi con cui lo scrittore toscano ha reinventato in Italia il genere del giallo umoristico.
Ma se non avete mai letto altri romanzi di questa serie e vi sembra quindi inutile continuare la lettura della presente recensione, lasciatemi premettere una cosa, una piccola cosa che i lettori abituali di Malvaldi, che siano qui capitati con la giusta cognizione di causa, avranno la bontà di concedermi: ve lo dico francamente, non c’è bisogno di averli letti tutti o di averne letto anche solo uno: non c’è consequenzialità, si può iniziare benissimo anche da La battaglia navale, qualora ne abbiate la curiosità e le intenzioni. Per cui, se non avete mai letto altro di questo ciclo, la presente recensione è rivolta anche a voi, siete i benaccetti.
Ora sì che si può procedere. Continua a leggere