Raccontare il Cile e i suoi morti: “La sottrazione”

La sottrazione, Alia Trabucco Zeràn
(SUR, 2020 – trad. di G. Maneri)

La trama de La sottrazione, se riassunta in poche parole, potrebbe apparire grottesca, paradossale, quasi divertente: tre amici salgono su un carro funebre e viaggiano dal Cile all’Argentina per recuperare la salma di una donna finita accidentalmente nel paese sbagliato. Non c’è nulla di divertente però nel modo in cui questo spunto narrativo si declina tra le pagine, e il grottesco perde di mordente di fronte al realismo storico, all’atmosfera cupa e al peso dei traumi che perseguitano tutti i personaggi, una sofferenza insieme individuale e nazionale. Dietro l’assurda avventura di Iquela, Felipe e Paloma si cela infatti il peso onnipresente del grande trauma cileno: la dittatura di Pinochet.

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“Ma questo è il futuro e non importa”; un’adolescenza in Bolivia

Gli anni invisibili, Rodrigo Hasbún
(Sur, 2020 – trad. di G. Zavagna)

anni invGli anni invisibili è un romanzo che comincia in modo insospettabile, dal titolo sibillino il cui significato si lascia ricostruire e interpretare capitolo dopo capitolo. Un testo dall’inizio quasi pacifico, quasi lento, quasi normale. Fino a quando le cose cominciano a sprofondare in un precipizio vorticoso dove tutto confluisce e s’intreccia, indissolubile come una condanna. Continua a leggere

Lucas, le sue carte sparse: la vita autosufficiente dell’alter-ego di Cortázar

Un certo Lucas, Julio Cortázar
(Sur, 2020 – trad. di I. Carmignani)

9788869981999_0_221_0_75Chi non si accosta a Cortázar da neofita sa più o meno cosa aspettarsi da questo libro – conosce lo stile particolarissimo di questo esplosivo autore argentino, le sue bollicine, la sua antilogica, il suo riconoscibile timbro allucinato e onirico, l’assurdo introdotto di sottecchi, la surrealtà tranquilla. Per chi si accosta a Cortázar da neofita: complimenti, ora anche voi avete una vaga idea di cosa aspettarvi. Qualora non bastasse, qui trovate una nostra recensione di una delle sue raccolte di racconti. Tornando a noi: bene, Un certo Lucas possiede tutte queste caratteristiche, tutte assieme – e anche di più. Continua a leggere

“Cadere”: storia di una famiglia cubana

Cadere, Carlos Manuel Álvarez
(SUR, 2020 – trad. di V. Colonnelli)

SURns37_Alvarez_Cadere_cover-409x617“Tutti abbiamo una casa. È lì che va sempre tutto storto.” È una citazione di Philip Roth, apre Cadere, il romanzo d’esordio del cubano Carlos Manuel Álvarez ed è una frase perfetta, che sarebbe in effetti sufficiente a contenere tutto il libro: la casa, la famiglia, sono ovunque, da noi come in America Latina, luoghi vacillanti, geografie di crepe, impalcature sul punto di crollare. La letteratura tuttavia non vive di aforismi e di assertività, ma di complesse costellazioni vitali, di dettagli: e tutto il romanzo di Álvarez si occupa infatti di mettere addosso a quella frase la carne, i muscoli, i nervi, il sangue. Continua a leggere

“Friday Black”: se l’umanità è perduta, tanto vale riderci sopra

Friday Black, di Nana Kwame Adjei-Brenyah
(Sur, 2019 – traduzione M. Testa)

 

Friday BlackBlack Friday, il venerdì nero. Un’usanza di origini americane esportata in tutte le principali società capitalistiche del mondo: ecco allora che una volta l’anno i negozi offrono le loro merci a prezzi stracciati, in un’unica giornata di acquisti folli che inaugura lo shopping natalizio e svuota le riserve dei magazzini. Il Black Friday è il simbolo del capitalismo più sfrenato, la festa anti-spirituale della mercificazione, il carnevale delle grandi corporation, e il titolo perfetto per una raccolta di racconti satirici e grotteschi come quella di Nana Kwame Adjei-Brenyah. Continua a leggere

“Ornamento”, l’equilibrio instabile tra scienza e irrazionalità


Ornamento
, di Juan Cárdenas

(Edizioni SUR, 2018 – trad. di Chiara Muzzi)

 

ornamento immUna nuova droga è pronta per essere distribuita nel mercato: economica, esclusivamente rivolta a una clientela femminile, intelligente nella sua capacità di darti esattamente ciò di cui hai bisogno. Ce lo racconta il protagonista senza nome di Ornamento, romanzo dai tratti vagamente distopici dello scrittore colombiano Juan Cárdenas. Continua a leggere

“Umami”, ovvero il delizioso sapore della malinconia

Umami è il primo romanzo della giovane scrittrice messicana Laia Jufresa, edito in Italia da SUR. Umami è anche una parola dolce e sibillina: il suo suono misterioso permea le pagine del romanzo e non si riesce mai a coglierne fino in fondo il significato. L’umami è il quinto sapore di cui non sospettiamo l’esistenza e un tentativo di traduzione dal giapponese di questo termine potrebbe essere delizioso. Proprio come la parola delizioso finisce per assumere significati diversi a seconda dell’umore e dello stato d’animo di chi la pensa, umami è un termine multiforme e le ricche pagine di questo romanzo lo lasciano avvolto nel mistero. Continua a leggere