Un tuffo nel soprannaturale di Cortázar: Bestiario

Bestiario, Julio Cortázar
(Einaudi, 2014 – Trad. F. Nicoletti Rossini, V. Martinetto)

cortazar2«Chi non legge Cortázar è spacciato. Non leggerlo è una malattia molto seria e invisibile, che col tempo può avere conseguenze terribili». (P. Neruda)

Julio Cortázar (1914-1984) è stato un autore argentino, innamorato della letteratura europea. È rivelatore scoprire che fra i suoi scrittori preferiti ci siano state personalità del calibro di Edgar Allan Poe, Arthur Rimbaud, Henry James, Franz Kafka. Pur essendosi dedicato anche ad altri generi di scrittura, fu particolarmente versato nel racconto fantastico, ed è a questa categoria che sono riconducibili gli otto scritti riuniti nella raccolta “Bestiario”. L’edizione Einaudi contiene anche due saggi d’autore – “Alcuni aspetti del racconto” e “Del racconto breve e dintorni” – illuminanti circa la metodologia seguita nel processo scrittorio. Consideriamola più da vicino. Continua a leggere

“Mani”: un On the road in Grecia tra Kerouac, Erodoto e Pausania

Mani – Viaggi nel Peloponneso, Patrick Leigh Fermor
(Adelphi, 2004 – Trad. F. Salvatorelli)

maniPatrick Leigh Fermor è una piacevolissima scoperta. L’esistenza avventurosa sua e di Joan – compagna di vita e di viaggio, dedicataria del testo – meriterebbe un articolo a sé. Inglesi, di buona famiglia, entrambi arruolati nella seconda guerra mondiale, talvolta con incarichi anche di rilievo – con una grande passione per i viaggi e per il mondo ellenico. Mani, come da sottotitolo, racconta di uno di questi viaggi, compiuto nella zona più arretrata, ostica, isolata e fiera della Grecia: l’estremo sud del Peloponneso, la regione del Mani, montuosa e aspra, che termina nel Capo Matapan. Continua a leggere

“La treccia” di Laetitia Colombani: un début prodige

La treccia, Laetitia Colombani
(Editrice Nord, 2018 – Trad. C. Turla)

 

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“La treccia” è un libro che non ho scelto. Mi è stato regalato da un’amica; la prima cosa che ho pensato, curiosamente, quando l’ho scartato, è che probabilmente io non l’avrei comprato. Con questo non voglio dire che la mia amica non mi conosca; aveva dei motivi per sceglierlo. Intendo dire invece che la copertina dai toni pastello, abbinata al deciso contrasto di rosso e nero di titolo e sottotitolo (“tre donne – tre continenti – tre destini intrecciati”) e alla fascetta che decantava l’esordio da record dell’autrice, non mi ispirava particolarmente la lettura. Ho dovuto parzialmente ricredermi. Continua a leggere

Niels Lyhne: il ritratto di una e mille nostalgie

Niels Lyhne, Jens Peter Jacobsen
(Iperborea, 2017 – Trad. M. Svendsen Bianchi)

NIELS2Jens Peter Jacobsen doveva essere una persona malinconica. Solo le persone malinconiche sanno descrivere così bene la loro malinconia. E la nostalgia, che è sua parente stretta. E i lettori malinconici sanno rendersi conto di quando una malinconia è raccontata da un proprio simile. Io sono un prototipo di lettore malinconico. Continua a leggere