Premio Campiello ’18: il visionario “La galassia dei dementi” di Cavazzoni

La galassia dei dementi, Ermanno Cavazzoni
(La nave di Teseo – 2018)

 

la-galassia-dei-dementiIn un futuro lontano lontano, in una galassia vicina vicina – cioè questa qui – vive una popolazione di umani ai quali di umano è rimasto molto poco. Sono grassi, pigri, quasi incapaci di grandi spostamenti; collezionano oggetti di dubbia utilità o rilevanza storica – come le grucce per gli abiti – credendo che invece siano testimonianze storiche di un mondo lontano. In questo modo fingono un attaccamento storico ad una civiltà che non è più la loro, credendo di conoscerla ma senza averne vera competenza.
È il nuovo modo di essere radical chic, per utilizzare un’espressione che ultimamente piace molto. Questa nuova generazione si affida – fisicamente e sentimentalmente – a dei droidi di varia generazione, c’è chi si può permettere i modelli nuovi e chi no. Continua a leggere

“Messia” ci porta nei meandri della magia religiosa del Sudamerica

Messia, AA. VV.
(Edizioni Wordbridge, 2018; trad. di V. Barca)

 

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La raccolta di racconti della quale sto per parlare ha come suo punto focale la religione, abbracciandone – quasi – ogni sfaccettatura. Da studentessa di filosofia e teologia, non poteva capitarmi una lettura migliore.

“Messia” è il secondo volume della collana Traviesa, un progetto nato in Sudamerica nel 2012 per creare uno scambio e un confronto tra un collettivo di giovani autori provenienti dai maggiori paesi dell’America Latina. Otto in tutto i numeri della collana, ognuno che affronta un tema specifico. La traduzione e la pubblicazione del progetto in Italia è dovuto a Edizioni Wordbridge. Continua a leggere

“Macerie Prime sei mesi dopo” e la maturità di Zerocalcare (e di tutti)

91T8GK+HP+LIncontrare il secondo capitolo di un’opera sei mesi dopo l’uscita del primo (vi consiglio di leggere la recensione di Macerie Prime, nel caso vi sfuggisse qualcosa), e assistere ai mutamenti dei personaggi (i quali – anche loro – non si sono visti per sei mesi)è come incontrare un vecchio amico che non ricordi più tanto bene. Come quando fai un viaggio, incontri qualcuno con cui ti sei divertito sin da subito, e poi lo incontri dopo tanto tempo e hai difficoltà a trovare argomenti.

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Premio Strega 2018: Yari Selvetella e le sue “stanze dell’addio”

Le stanze dell’addio, Yari Selvetella
(Bompiani, 2018)

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Selvetella ha scelto un argomento difficile, bisogna dargliene atto.
Quando si approccia a tematiche delicate come il cancro, la morte, il lutto e l’amore, bisogna anche mettere in conto che d’amore s’è già parlato tanto e se parlerà ancora. Le stanze dell’addio si aggiunge al novero dei romanzi che parlano d’amore, seppur in una forma peculiare.

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“Cometa” di Magini: un manifesto grottesco per una generazione grottesca

Cometa, Gregorio Magini
(Neo Edizioni, 2018)

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Raramente mi è capitato di concludere un libro e pensare: «Che cazzo ho letto?». Il fatto è che sono rimasta sconvolta, sulle prime. Cometa, di Gregorio Magini, è un libro che tende allo sconvolgimento: il linguaggio, la storia, le motivazioni dei personaggi, la psicologia dei protagonisti, tutto è teso ad un sempre ulteriore shock.

Ho lasciato decantare per un po’ le sensazioni che questa lettura mi aveva dato, e questo è quello che ne ho – più o meno definitivamente – ricavato. Cometa parla delle vite di due ragazzi – Raffaele e Fabio – partendo dall’infanzia sino ad arrivare all’età adulta: uno è ai limiti della sociopatia, l’altro ai limiti di una diagnosi di autismo. Non procedo col raccontare la storia, per il semplicissimo fatto che credo che questo sia uno di quei – rari – romanzi dove sia meglio evitare qualsiasi tipo di spoiler. Continua a leggere

La Bomba Voyeur: tra ucronia e metodo mitico, Zucchi disegna il suo laboratorio letterario

La bomba voyeur – Alfredo Zucchi
(Rogas Edizioni, 2018)

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Forse questa è la recensione più difficile che abbia scritto. Credo che i motivi siano principalmente due: il primo, più banale, è che quando ti piace una cosa hai difficoltà a parlarne in modo chiaro ed oggettivo. Il secondo motivo è che davanti a un libro del genere si subisce il dubbio di non essere all’altezza: ci si chiede se si è capito il testo fino in fondo, se si sono colti i passaggi importanti, le citazioni, i punti nodali. Insomma, non è assolutamente un compito semplice quello che mi sono data.  Continua a leggere

Uccidendo la realtà – il mosaico della follia di Laiseca

Uccidendo nani a bastonate – Alberto Laiseca
(Edizioni Arcoiris, 2017)

Ci sono due sole persone che possono leggere un libro simile. Il primo tipo: una persona enciclopedica. L’altro tipo: tutti gli altri.
La persona enciclopedica vedrà saziata la sua sete di stimoli e citazioni, trovando riferimenti ad arte, letteratura, filosofia e storia. Il resto della gente, semplicemente, vedrà saziata la sua sete di fantastico e provocazione. Ciò che accomuna queste due tipologie di lettori è che, finito il libro, saranno entrambi molto confusi.

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Il mestiere di insegnare (e apprendere) come si scrive

La letteratura mondiale esonda di opere che hanno in sé un intento divulgativo: per citarne una, penso a Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli. Avrei potuto citare anche Odifreddi, ma credo che il suo nome evochi tutto tranne la divulgazione scientifica. Persino mio padre, fisico di professione e iper-critico per vocazione, non disprezza Rovelli (mentre non nutre alcuna stima per Odifreddi, il che mi ha sempre dato qualche indizio in più su quale dei due facesse vera divulgazione e chi no). Primo Levi scriveva: «chi ha sangue di poeta sa trovare ed esprimere poesia anche parlando di stelle, di atomi, dell’allevamento del bestiame e dell’apicoltura».[1] Continua a leggere