“Cometa” di Magini: un manifesto grottesco per una generazione grottesca

Cometa, Gregorio Magini
(Neo Edizioni, 2018)

Cover_140x200+5mm
Raramente mi è capitato di concludere un libro e pensare: «Che cazzo ho letto?». Il fatto è che sono rimasta sconvolta, sulle prime. Cometa, di Gregorio Magini, è un libro che tende allo sconvolgimento: il linguaggio, la storia, le motivazioni dei personaggi, la psicologia dei protagonisti, tutto è teso ad un sempre ulteriore shock.

Ho lasciato decantare per un po’ le sensazioni che questa lettura mi aveva dato, e questo è quello che ne ho – più o meno definitivamente – ricavato. Cometa parla delle vite di due ragazzi – Riccardo e Fabio – partendo dall’infanzia sino ad arrivare all’età adulta: uno è ai limiti della sociopatia, l’altro ai limiti di una diagnosi di autismo. Non procedo col raccontare la storia, per il semplicissimo fatto che credo che questo sia uno di quei – rari – romanzi dove sia meglio evitare qualsiasi tipo di spoiler. Continua a leggere

La Bomba Voyeur: tra ucronia e metodo mitico, Zucchi disegna il suo laboratorio letterario

La bomba voyeur – Alfredo Zucchi
(Rogas Edizioni, 2018)

Alfredo_Zucchi

Forse questa è la recensione più difficile che abbia scritto. Credo che i motivi siano principalmente due: il primo, più banale, è che quando ti piace una cosa hai difficoltà a parlarne in modo chiaro ed oggettivo. Il secondo motivo è che davanti a un libro del genere si subisce il dubbio di non essere all’altezza: ci si chiede se si è capito il testo fino in fondo, se si sono colti i passaggi importanti, le citazioni, i punti nodali. Insomma, non è assolutamente un compito semplice quello che mi sono data.  Continua a leggere

Uccidendo la realtà – il mosaico della follia di Laiseca

Uccidendo nani a bastonate – Alberto Laiseca
(Edizioni Arcoiris, 2017)

Ci sono due sole persone che possono leggere un libro simile. Il primo tipo: una persona enciclopedica. L’altro tipo: tutti gli altri.
La persona enciclopedica vedrà saziata la sua sete di stimoli e citazioni, trovando riferimenti ad arte, letteratura, filosofia e storia. Il resto della gente, semplicemente, vedrà saziata la sua sete di fantastico e provocazione. Ciò che accomuna queste due tipologie di lettori è che, finito il libro, saranno entrambi molto confusi.

Continua a leggere

Il mestiere di insegnare (e apprendere) come si scrive

La letteratura mondiale esonda di opere che hanno in sé un intento divulgativo: per citarne una, penso a Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli. Avrei potuto citare anche Odifreddi, ma credo che il suo nome evochi tutto tranne la divulgazione scientifica. Persino mio padre, fisico di professione e iper-critico per vocazione, non disprezza Rovelli (mentre non nutre alcuna stima per Odifreddi, il che mi ha sempre dato qualche indizio in più su quale dei due facesse vera divulgazione e chi no). Primo Levi scriveva: «chi ha sangue di poeta sa trovare ed esprimere poesia anche parlando di stelle, di atomi, dell’allevamento del bestiame e dell’apicoltura».[1] Continua a leggere

“Castigo di Dio”, un romanzo spietato di realtà che vanno raccontate

Castigo di Dio – Marcello Introna
(Mondadori, 2018)

978880468577HIG-312x480

 

Bari, estate 1943, dopoguerra: la Socia era un palazzo barese in totale stato di rovina, teatro di prostituzione e inimmaginabili crudeltà.L’8 settembre viene rapita una bambina per un riscatto. La storia comincia in questo contesto e si ispira a fatti di cronaca realmente accaduti.

Il “re” della Socia – come gli piace definirsi – è Amaro, un uomo piccolo nella sua crudeltà e totale sociopatia. Non prova reale affetto per nessuno, neanche i più atroci crimini lo sconvolgono. Non prova pietà umana per nessuno, neanche per la sorella che – ritrovatasi in stato di miseria – si rivolge a lui per un aiuto. O ti prostituisci come tutte le altre e mi paghi la percentuale, o per me sei nessuno: questo è il patto che le propone. E la sorella se ne va, non prima di avergli detto una semplice cosa: ti arriverà il conto. Continua a leggere

“L’interpretazione dei sogni” di Massini è la grammatica onirica di Freud

L’interpretazione dei sogni, Stefano Massini
(Mondadori, 2017)

Quando ho iniziato a leggere questo romanzo di Stefano Massini, avevo nelle cuffie “Non mi rompete” dei Banco del Mutuo Soccorso.La casualità era così bella da non poterla non riferire come incipit di questa recensione. “Non mi svegliate, ve ne prego, ma lasciate che io dorma questo sonno”. Un riferimento chiarissimo, che forse il mio inconscio ha richiamato a sé da un’infanzia lontana.

A essere onesti, questo libro ha il pregio e il difetto di indurti ad un’estenuante analisi di te stesso, e forse questo mio insistere sulla canzone che ascoltavo all’inizio della lettura ne è un sintomo chiaro. Non posso, in ogni caso, fare a meno di domandarmi se Stefano Massini abbia mai pensato a questa meravigliosa canzone (capolavoro, a mio modesto parere) mentre scriveva del Dottor Freud. Continua a leggere

Dietro le quinte di una rivista letteraria: intervista ad Alfredo Zucchi di CrapulaClub

Nella confusione generale che governa il mondo di internet, un interesse specifico lo riservo per le riviste letterarie, i lit-blog e tutta la famiglia di siti che trattano di letteratura. Ovviamente, questo interesse è (anche) pilotato dalla voglia di migliorare personalmente e dal desiderio di noi della famiglia dell’Ircocervo di fare sempre di più e sempre meglio. Continua a leggere