“Come belve feroci”, il titolo perfetto per il romanzo di Alemanno

Come belve feroci, Giuseppe Alemanno
(Las Vegas Edizioni, 2018)

 

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La famiglia Sarmenta viene colpita da una violenta tragedia: Paolo e Enza Sarmenta vengono brutalmente squartati da Costantino Ròchira. Della famiglia Sarmenta si salvano il figlio Massimo, gli zii e il cugino Salvo.
Comincia così, senza giri di parole né fronzoli, il romanzo della fuga e della vendetta dei superstiti Sarmenta contro Ròchira. Un romanzo ambientato nella Puglia più profonda, ma che potrebbe tranquillamente essere l’America spietata dei romanzi di McCarthy, considerando le tinte pulp e noir che prende questa storia così spietata e grottesca, che ricorda per certi versi il film “Non è un Paese per vecchi”.  Continua a leggere

Cereali al neon, un mondo illuminato dall’asincronìa

Cereali al neon, Sergio Oricci
(Effequ, 2018)

La realtà è aumentata a tal punto da rendere esigua la fantasia.
E ora che non ho più niente da inventare,
invento uno spettatore. […]
Noi siamo giovani illuminati da una realtà a risparmio energetico.
(Giovani illuminati – Eugenio in via di gioia)

 

SergioOricciCerealialneonA parte la citazione iniziale, vorrei cominciare premettendo che, mentre leggevo questo romanzo, non riuscivo a togliermi dalla testa una canzone che mi piace tantissimo: La punta dell’iceberg, ancora una volta degli Eugenio in via di gioia (band italiana che forse conosco solo io, assieme ai parenti dei componenti). Durante la lettura ogni tanto troverete qualche citazione da questa canzone in corsivo, andate a dare un ascolto magari, oltre che comprare il libro. Continua a leggere

“Anatomé”, per un’idea di metafisica anatomica

AA.VV., Anatomé – dissezioni narrative
(Officina Ensemble, 2018)

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Quando si tratta di leggere una raccolta di racconti provenienti da penne diverse, il rischio che si corre è di ritrovarsi a leggere una serie di scene sconclusionate e poco organiche, come se qualcuno avesse creato un filmato tagliando le parti migliori di vari film. Il risultato che se ne ricaverebbe sarebbe – nonostante quelle scene siano effettivamente le migliori – quello di una lunga serie di fotografie senza senso organico. Belle, estetiche magari, ma di certo non vive.

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“Le stelle dei Bassani Cavanna” e i ricordi lasciati in una tipografia

Le stelle dei Bassani Cavanna, di Cesare Bassani
(Leucotea, 2018)

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“Le stelle dei Bassani Cavanna” è un romanzo dell’autore emergente Cesare Bassani, ed è un racconto familiare
. Si narra della storia delle due famiglie, i Bassani e Cavanna, che si uniscono grazie al matrimonio tra Eugenio Bassani e Dirce Cavanna. Siamo agli albori del Novecento, alla vigilia delle due grandi guerre mondiali, e c’è una tipografia a gestione familiare che è il nucleo nevralgico entro cui ruota tutto l’emisfero narrativo.

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Premio Campiello ’18: il visionario “La galassia dei dementi” di Cavazzoni

La galassia dei dementi, Ermanno Cavazzoni
(La nave di Teseo – 2018)

 

la-galassia-dei-dementiIn un futuro lontano lontano, in una galassia vicina vicina – cioè questa qui – vive una popolazione di umani ai quali di umano è rimasto molto poco. Sono grassi, pigri, quasi incapaci di grandi spostamenti; collezionano oggetti di dubbia utilità o rilevanza storica – come le grucce per gli abiti – credendo che invece siano testimonianze storiche di un mondo lontano. In questo modo fingono un attaccamento storico ad una civiltà che non è più la loro, credendo di conoscerla ma senza averne vera competenza.
È il nuovo modo di essere radical chic, per utilizzare un’espressione che ultimamente piace molto. Questa nuova generazione si affida – fisicamente e sentimentalmente – a dei droidi di varia generazione, c’è chi si può permettere i modelli nuovi e chi no. Continua a leggere

“Messia” ci porta nei meandri della magia religiosa del Sudamerica

Messia, AA. VV.
(Edizioni Wordbridge, 2018; trad. di V. Barca)

 

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La raccolta di racconti della quale sto per parlare ha come suo punto focale la religione, abbracciandone – quasi – ogni sfaccettatura. Da studentessa di filosofia e teologia, non poteva capitarmi una lettura migliore.

“Messia” è il secondo volume della collana Traviesa, un progetto nato in Sudamerica nel 2012 per creare uno scambio e un confronto tra un collettivo di giovani autori provenienti dai maggiori paesi dell’America Latina. Otto in tutto i numeri della collana, ognuno che affronta un tema specifico. La traduzione e la pubblicazione del progetto in Italia è dovuto a Edizioni Wordbridge. Continua a leggere

“Macerie Prime sei mesi dopo” e la maturità di Zerocalcare (e di tutti)

91T8GK+HP+LIncontrare il secondo capitolo di un’opera sei mesi dopo l’uscita del primo (vi consiglio di leggere la recensione di Macerie Prime, nel caso vi sfuggisse qualcosa), e assistere ai mutamenti dei personaggi (i quali – anche loro – non si sono visti per sei mesi)è come incontrare un vecchio amico che non ricordi più tanto bene. Come quando fai un viaggio, incontri qualcuno con cui ti sei divertito sin da subito, e poi lo incontri dopo tanto tempo e hai difficoltà a trovare argomenti.

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Premio Strega 2018: Yari Selvetella e le sue “stanze dell’addio”

Le stanze dell’addio, Yari Selvetella
(Bompiani, 2018)

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Selvetella ha scelto un argomento difficile, bisogna dargliene atto.
Quando si approccia a tematiche delicate come il cancro, la morte, il lutto e l’amore, bisogna anche mettere in conto che d’amore s’è già parlato tanto e se parlerà ancora. Le stanze dell’addio si aggiunge al novero dei romanzi che parlano d’amore, seppur in una forma peculiare.

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