Il peso minuscolo di qualcosa sulla terra
Davide Orecchio riprende la forma, ormai poco utilizzata, del racconto lungo: uno strumento di rappresentazione profondo ultrasensibile della realtà.
Davide Orecchio riprende la forma, ormai poco utilizzata, del racconto lungo: uno strumento di rappresentazione profondo ultrasensibile della realtà.
Una storia di violenza raccontata con grazia nell’esordio di Mirfet Piccolo.
Riscrivere Shakespeare in dialetto, come De Filippo o Camilleri hanno fatto: quale il valore di simili operazioni letterarie?
Su “Occhi Selvaggi”, la storia di una famiglia che emigra in un piccolo paese di montagna.
Su “Ritratto del Barone d’Handrax” di Bernard Quiriny, un romanzo frammentato, ironico e affascinante.
A più di dieci anni di distanza, l’esordio di Alcide Pierantozzi in una nuova edizione tascabile per Bompiani.
Un noir a più voci ambientato nei territori della bassa padana, erosi dalla nebbia.
La nuova raccolta di racconti di Giorgio Ghiotti pesca a piene mani dai ricordi, e li riporta lì dove sono nati
Sull’esordio di Raffaella Mottana per la neonata Accento edizioni.
Un’opera di quindici anni fa è ancora contemporanea? Fino a che punto la forma deve adattarsi al contenuto?