Ogni biblioteca è un paesaggio mentale

Come ordinare una biblioteca, Roberto Calasso
(Adelphi, 2020)

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Pagherei un biglietto per visitare la biblioteca di Calasso – anche solo un tour virtuale. Calasso che in queste pagine, pur di consueta cultura e spessore intellettuale, ci appare non tanto come colonna della storia dell’editoria italiana o come il saggista che conosciamo, bensì nelle vesti di bibliofilo. Certo un bibliofilo abbiente e di raffinata estrosità – che si aggiudica preziosi libri all’asta, che conserva cimeli da museo come la Lettera 22 di Brodskij –, ma al nocciolo un bibliofilo come tutti, come noi. Con aneddoti da raccontare, con una personale, rigorosa liturgia di usanze e protocolli da seguire nel proprio rapporto con i libri. Continua a leggere

Vade retro Amazon!

 

Cosa stiamo sostenendo quando compriamo libri online?
E perché è di vitale importanza tornare nelle librerie fisiche (e magari indipendenti)?

 

Una libreria non è solo un insieme di volumi alle pareti: è presidio di idee, è agorà dell’incontro  e del confronto. La libreria è agitazione e fermento di cultura e relazioni, che fa crescere una via, un quartiere, un paese, una città. Basti pensare all’importanza che La Pecora Elettrica ha avuto nel quartiere di Centocelle a Roma, e i vili attacchi subiti lo dimostrano. Oppure si pensi al caso eclatante della storica Libreria Laterza a Bari, che nel primo Novecento è stata ritrovo di illustri esponenti dell’antifascismo meridionale, un luogo in cui organizzare dissidenza e resistenza politiche e culturali. L’effervescenza intellettuale che l’animava ha nutrito di linfa vitale l’intero capoluogo pugliese. Continua a leggere

Quattro pezzi difficili su racconto e rivista

Un articolo dello scrittore Marco Marrucci sulla famigerata,
oscura, controversa ‘attualità della narrazione breve’

 

Qualche settimana addietro, nella domenica conclusiva di Firenze RiVista, ho avuto modo di partecipare a un tavolo di discussione apparecchiato da Il rifugio dell’ircocervo intorno al mistero, anguillesco e polimorfo, dell’attualità del racconto. A interrogare la sfinge, oltre a me, c’erano Luca Ricci, Francesco Quatraro di Effequ e gli ambasciatori dell’ircocervo Giuseppe Rizzi e Loreta Minutilli. Il rompicapo è stato aggredito (con una certa dose di temerarietà) sull’accidentatissimo versante editoriale e complicato dalla sostituzione della variabile libro, di per sé infida, con l’ancor più ostica variabile rivista.

Poca metafisica e molta praticità, dunque. Un’ermeneutica ribassata in favore delle sottigliezze operative e delle articolazioni di filiera. Geometri e anatomisti più che uomini di lettere.
Fin da subito l’incontro ha maturato una gagliarda attitudine da officina all’aperto o, se si preferisce, da laboratorio in vetrina. Sono state percorse vie che poi si sono rivelate budelli senza fondo. Sono stati approntati marchingegni che non hanno retto al collaudo. Si è martellato e analizzato e scalpellato e questionato e temprato e sintetizzato e alla fine l’ora di tempo si è consumata: abbiamo gettato alla rinfusa gli attrezzi sul banco di lavoro e disertato la manifattura senza aver brevettato alcuna soluzione.  Continua a leggere

Il gioco del mondo – Il Salone del Libro 2019 secondo il Rifugio dell’Ircocervo

Si è conclusa ieri sera l’edizione 2019 del Salone Internazionale del Libro di Torino, e come ogni anno noi del Rifugio dell’Ircocervo ci siamo tuffati in questo mondo mistico in cui i libri chiamano i lettori da ogni angolo come sirene tentatrici, gli scrittori si aggirano in incognito nella folla e indossare scarpe comode è più importante che durante un’escursione in montagna.

Da quest’anno la nostra redazione si è allargata e di conseguenza non abbiamo un’unica esperienza di Salone del Libro, ma ben sette: saremo riusciti a catturare tutte le sfumature di quest’evento unico? Tutti i membri della redazione che erano presenti ci hanno provato, ecco le loro impressioni (e i loro bottini libreschi!).

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Le “indomabili” parole del Cristianesimo: Alessandro Zaccuri ci parla del progetto CroceVia

CroceVia è il nome dell’ultimo progetto editoriale in cui si è avventurata la NN Editore: una collana di stampo “seriale”, le cui opere autonome e compiute tracciano in realtà un percorso armonioso nelle sfaccettature più intime e misteriose di alcuni termini centrali della nostra cultura. Parole quali “passione” e “perdono”, dall’indiscutibile rimando alla tradizione cristiana, diventano il punto di partenza da cui prendono forma le opere di alcuni grandi nomi della letteratura nostrana.
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Vita da editor: intervista a Giovanni Turi

Da alcuni anni il blog letterario Vita da editor, gestito da Giovanni Turi, è per me un punto di riferimento importante per tenermi aggiornata sul panorama letterario italiano: il blog è infatti attento all’editoria indipendente e alle voci letterarie fuori dal coro.
Dal 2017 Giovanni Turi è anche editore di TerraRossa Edizioni, delle cui opere abbiamo già avuto un assaggio. Ci ha parlato del lavoro di un editor, di TerraRossa Edizioni e delle caratteristiche che dovrebbe avere il romanzo di un autore emergente per attirare il suo interesse. Il risultato è questa intervista.  Continua a leggere

Anatomia del vento: conversazione con Gianfranco Di Fiore – Parte 2

Ieri abbiamo pubblicato la prima parte della densa intervista a Gianfranco Di Fiore. Procediamo oggi con la seconda e ultima parte, nella quale ci svincoliamo dai contenuti del suo romanzo e affrontiamo trasversalmente molteplici questioni legate al mondo editoriale: la metodologia cinematografica nella progettazione del romanzo, il lavoro e i maestri dietro la creazione dello stile, il curioso incontro in gioventù con Aldo Busi, gli aneddoti editoriali, il lavoro di editing che è stato fatto sul romanzo, le occasioni mancate di pubblicazione, infine l’esperienza allo Strega con Marcello Fois, e tanti altri aspetti interessanti.

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Com’è stato il Salone del Libro di Torino 2018 – Il nostro reportage

Un giorno, tutto questo. Lo slogan del Salone Internazionale del Libro di Torino, quest’anno, suona un po’ come una promessa sospesa: ognuno può completare la frase come preferisce e caricarla di un diverso significato, lasciandosi ispirare dalla bellissima illustrazione di Manuel Fior.

Per me, questo slogan descrive perfettamente l’improvvisa esplosione di confusione e vitalità che ormai da sei anni il Salone porta nella mia vita, puntuale ad ogni maggio. Un giorno, quasi cogliendomi alla sprovvista, tutto questo mi si materializza davanti: gli stand conosciuti, quelli da scoprire, le scolaresche accampate a pranzare davanti ai padiglioni, i miei autori preferiti che passeggiano mischiati tra la gente comune, la mappa che non ho mai imparato a leggere per bene. Continua a leggere

La poesia del “remengo” Piva per riscoprire un Polesine perduto

Cante d’Ádese e Po e Bi-ba-ri-bò, Gino Piva
(Il Ponte del Sale, 2016)

coverL’associazione rodigina Il Ponte del Sale sceglie il poeta Gino Piva per inaugurare la collana L’Arca del Polesine, che si ripropone di recuperare e preservare i «tesori della [nostra] tradizione letteraria, in lingua e in dialetto». Si tratta di un’operazione necessaria per restituire memoria e dignità a un territorio apparentemente privo di attrattive (letterarie e non). Continua a leggere