“Gli azzardi del corpo” spiegati in sei racconti

Gli azzardi del corpo, María Ospina Pizano
(Edicola Ediciones,
2020 – trad. A. Sbardella)


Azzardi_COVERUna ex guerrigliera costretta ad adeguarsi al mondo civile, sua sorella che fa la domestica in una famiglia ricca e inaccessibile, una scrittrice in fuga dagli Stati Uniti ossessionata dalle studentesse di un collegio religioso; e poi ancora una donna in lotta con le pulci che devastano il suo corpo, una chirurga di bambole antiche e un’anziana vedova che colleziona forbicine e ha per confidente la sua estetista.

Queste le protagoniste de Gli azzardi del corpo, la prima raccolta di racconti della colombiana María Ospina Pizano, già pubblicata in Colombia, in Cile e negli Stati Uniti e ora tradotta in italiano da Amaranta Sbardella per Edicola Ediciones. Continua a leggere

Lucas, le sue carte sparse: la vita autosufficiente dell’alter-ego di Cortázar

Un certo Lucas, Julio Cortázar
(Sur, 2020 – trad. di I. Carmignani)

9788869981999_0_221_0_75Chi non si accosta a Cortázar da neofita sa più o meno cosa aspettarsi da questo libro – conosce lo stile particolarissimo di questo esplosivo autore argentino, le sue bollicine, la sua antilogica, il suo riconoscibile timbro allucinato e onirico, l’assurdo introdotto di sottecchi, la surrealtà tranquilla. Per chi si accosta a Cortázar da neofita: complimenti, ora anche voi avete una vaga idea di cosa aspettarvi. Qualora non bastasse, qui trovate una nostra recensione di una delle sue raccolte di racconti. Tornando a noi: bene, Un certo Lucas possiede tutte queste caratteristiche, tutte assieme – e anche di più. Continua a leggere

“Cadere”: storia di una famiglia cubana

Cadere, Carlos Manuel Álvarez
(SUR, 2020 – trad. di V. Colonnelli)

SURns37_Alvarez_Cadere_cover-409x617“Tutti abbiamo una casa. È lì che va sempre tutto storto.” È una citazione di Philip Roth, apre Cadere, il romanzo d’esordio del cubano Carlos Manuel Álvarez ed è una frase perfetta, che sarebbe in effetti sufficiente a contenere tutto il libro: la casa, la famiglia, sono ovunque, da noi come in America Latina, luoghi vacillanti, geografie di crepe, impalcature sul punto di crollare. La letteratura tuttavia non vive di aforismi e di assertività, ma di complesse costellazioni vitali, di dettagli: e tutto il romanzo di Álvarez si occupa infatti di mettere addosso a quella frase la carne, i muscoli, i nervi, il sangue. Continua a leggere

Luci e ombre di un campione: la tragedia di Kid Pambelé

L’oro e l’oscurità, Alberto Salcedo Ramos
(Alessandro Polidoro Editore, 2019 – trad. Alberto Bile)

coverPremessa: pur non essendo né una persona sportiva, né un’appassionata di sport, i romanzi, i documentari, i film dedicati alla vita dei grandi atleti mi affascinano terribilmente. Che sia Formula 1, ginnastica artistica, pugilato, motociclismo, calcio, ripercorrere le tappe della carriera di un campione mi entusiasma. E mi ritrovo seduta sul divano, lo sguardo fisso, ipnotizzata.
La scelta di leggere L’oro e l’oscurità, un’opera dedicata a un pugile colombiano – Kid Pambelé – che non avevo mai sentito nominare, deriva proprio dal desiderio di immergermi nella vita di un uomo eccezionale, di rubarne i sacrifici, i trionfi, il dramma. Continua a leggere

Filosofia del poliziesco in America Latina: i racconti di Pablo Palacio

 

«Bisognerebbe dire che tutta la letteratura è fantastica»  [1]

I protagonisti dei racconti polizieschi di Palacio – Un uomo ucciso a calci e Signora! – sono la versione parodistica e delirante di ciò che ci si aspetterebbe da un poliziesco. In tutti questi sensi, il poliziesco sembra particolarmente adatto alla funzione della narrazione: la ricerca delle prove, le indagini e la risoluzione del mistero contribuiscono a creare una dimensione realistica, razionale e empirica. Mentre le vittime, i modi di uccisione e i moventi inseriti nella trama portano il lettore a percepire la realtà descritta come assurda e grottesca. Palacio gestisce i racconti attraverso un narratore che pare stia spiegando l’evento a degli interlocutori silenziosi – a volte sembrano dei commensali, altre volte degli sconosciuti – come se il detective stesso non fosse più parte della narrazione in sé ma la guardasse dall’alto. Continua a leggere

Criacuervo: il mare nel deserto

Criacuervo, Orlando Echeverri Benedetti
(Edicola Ediciones, 2019 – Trad. M. Rota Núñez)

È molto interessante il progetto editoriale portato avanti da Edicola Ediciones, casa editrice italo-cilena che dal 2013 spartisce la propria produzione tra i due mondi portando testi italiani in Cile e testi cileni in Italia, tra cui Space Invaders (2015) di Nona Fernández e C’era una volta un passero (2016) di Alejandra Costamagna, due autrici uniche e incisive del panorama letterario cileno contemporaneo. Di ñ, la nuova collana che vuole dar voce ad autori di tutta l’America Latina, Criacuervo è il primo romanzo, scritto da Orlando Echeverri Benedetti, classe 1980, considerato come una delle penne più originali della nuova narrativa colombiana.

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La pista di ghiaccio, il terreno scivoloso del noir in Bolaño

La pista di ghiaccio, Roberto Bolaño
(Adelphi, 2019)

lapistadighiaccioLa pista di ghiaccio è l’ultimo romanzo di Bolaño pubblicato in Italia. Inizialmente per Sellerio, adesso per Adelphi.
Ogni volta che leggo un’opera di Roberto Bolaño ho la sensazione che – per capirlo davvero – ci si dovrebbe leggere tutte i romanzi, senza ordine, poi riprenderli tutti e cercare di carpirne i legami, le quantità di richiami e riferimenti reciproci. Come si dovrebbe fare per Cervantes, forse. In ogni caso, Bolaño ha la capacità di scrivere sempre le stesse cose – come tutti gli scrittori – in mille modi differenti, e tutti splendidamente orchestrati (e orchestrali, corali). Continua a leggere

“Lascia fare a me”: in Uruguay con Kafka

Lascia fare a me, Mario Levrero
(La Nuova Frontiera, 2018; trad. E. Tramontin)

 

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Levrero (1940-2004) è uno scrittore di culto dell’Uruguay
, ma ancora poco conosciuto e tradotto in Italia. Di fatti la pubblicazione di Lascia fare a me in estate non ha lasciato indifferenti gli amanti della letteratura sudamericana. La sua opera è il risultato di un apparentemente bizzarro ircocervo: nel calore brioso, tipico dell’anima latina, confluiscono un gusto giocoso per il poliziesco e una profonda ammirazione per Kafka. Si tratta di una commistione dall’effetto imprevedibile, come ben emerge da questo romanzo. Levrero ci porta dunque del Sudamerica più misero e inesplorato, in quella che può essere metaforicamente intesa una ricerca del genio e del talento. Continua a leggere

“Messia” ci porta nei meandri della magia religiosa del Sudamerica

Messia, AA. VV.
(Edizioni Wordbridge, 2018; trad. di V. Barca)

 

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La raccolta di racconti della quale sto per parlare ha come suo punto focale la religione, abbracciandone – quasi – ogni sfaccettatura. Da studentessa di filosofia e teologia, non poteva capitarmi una lettura migliore.

“Messia” è il secondo volume della collana Traviesa, un progetto nato in Sudamerica nel 2012 per creare uno scambio e un confronto tra un collettivo di giovani autori provenienti dai maggiori paesi dell’America Latina. Otto in tutto i numeri della collana, ognuno che affronta un tema specifico. La traduzione e la pubblicazione del progetto in Italia è dovuto a Edizioni Wordbridge. Continua a leggere

“Solo gli alberi hanno radici”: un romanzo mitteleuropeo sudamericano

Solo gli alberi hanno radici, Juan Octavio Prenz
(La nave di Teseo, 2017; trad. B. L. Prenz)

 

Di Juan Octavio Prenz (1932) non avevo mai sentito parlare fino a quando la bellissima A15KZ66XgELcopertina di questo libro mi è balzata agli occhi in un vagabondaggio tra gli scaffali della biblioteca.
Il secondo aspetto che subito mi ha colpito è stato il blurb nel quale Claudio Magris, per me stimatissimo, definisce l’opera “una narrazione sanguigna e picaresca” e il suo autore “un mitteleuropeo sudamericano” dacché Prenz, nato e cresciuto al sud del mondo, figlio di un emigrato istriano in Argentina, ritorna dal Sud America in età adulta a Trieste dove tuttora vive.
Insomma, un autore in cui convivono la magica cultura latino-americana e l’altrettanto affascinante cultura mitteleuropea, ovvero due mondi letterari che a me personalmente incantano molto e i cui rispettivi cantori hanno scritto tra le pagine più belle che io abbia mai letto. Continua a leggere