Almarina e le vite degli “altri”

Almarina – Valeria Parrella
(Einaudi 2019)

C’è una specie di stortura quando ci si ritrova a leggere di qualcosa di estremamente lontano da noi: qualcosa che sappiamo esistere ma che non riconosciamo perché è sempre stata nascosta, invisibile alla nostra esperienza quotidiana. Poi questa cosa ci viene spiattellata in faccia – in un romanzo, in tal caso – e la stortura si percepisce forte. Perché ne sentiamo parlare, o anche, perché ne sentiamo parlare solo adesso, e per di più in modo così delicato e naturale, come fosse una cosa sempre esistita? La risposta è semplice: perché è sempre esistita. Continua a leggere

Il battito irregolare dei cuori fanatici di Albinati

Cuori fanatici, Edoardo Albinati
(Rizzoli, 2019)

coverA distanza di tre anni da La scuola cattolica, con cui vinse il Premio Strega 2016, Edoardo Albinati torna in libreria con Cuori fanatici, ritenuto da alcuni il suo seguito ideale. Salta subito all’occhio la differenza tra i due volumi: 1294 pagine contro 335.
Eppure, alla maggiore snellezza del libro non corrispondono né una trama più semplice, né tematiche più leggere.
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“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere

La dicotomia nevrotica ne “Il giorno della nutria”

Il giorno della nutria, Andrea Zandomeneghi
(Tunué, 2019)

Ogni libro è un tentativo di comprendere cosa voglia dire scrivere, e perché si scrive. Sotto la superficie di una trama, ogni autore ci sta parlando della sua personale mistica della letteratura, del modo cioè in cui egli vive l’esperienza del mondo attraverso la scrittura.

Il romanzo si presenta come un processo investigativo: Davide, nevrotico sofferente di una cefalea cronica, vive in casa con la madre malata di Parkinson, il nipote, la domestica Dorota e il figlio di lei. Un giorno, a seguito di una notte alcolica trascorsa a giocare a poker, Davide scopre il cadavere scorticato di una nutria e si convince che questo sia il simbolo di una sua colpa, che qualcuno abbia cercato di punirlo per qualcosa. Comincia così un’escalation di dubbi su ogni persona vicina a Davide, ricadendo continuamente in una lunga serie di paranoie e nevrosi. Continua a leggere

L’implicita richiesta di Emanuela Cocco al lettore in “Tu che eri ogni ragazza”

Tu che eri ogni ragazza, Emanuela Cocco
(Wojtek Edizioni, 2018)

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Vi è una distanza incolmabile tra noi e il fuori, tra le cose che sono nostre – come il dolore, l’amore, la rabbia, la pietà, le scelte – e le cose che appartengono al mondo esteriore.
A volte capita di guardare al di là e di non sentirsi parte di nessun luogo: un esterno sembra essere inconcepibile.
Altre volte  – anzi la maggior parte del tempo – siamo invece immersi nell’esterno e lo abitiamo senza pensarci. Il problema, forse, comincia quando si instaura il pensiero sulla soglia: su cosa sia il fuori e cosa sia il dentro, su cosa contengano questi due mondi che a volte si incontrano e a volte, invece, lottano. Continua a leggere

“Chilografia” di Domitilla Pirro: una storia di carne

Chilografia, Domitilla Pirro
(effequ, 2018)

9788898837557gPalma “Palla” è una ragazzina romana cresciuta con due genitori separati, una madre segnata da tantissime fissazioni e nevrosi, e una sorella che pare perfetta, come se tutte quelle piccole tragedie quotidiane non l’abbiano mai scalfita. Palma, al contrario, porta letteralmente su di sé il peso di tutte le cose che – in quella famiglia disfunzionale – non sono andate come avrebbero dovuto: mette chili su chili, e infatti la gente – anzi, le ragazzine dei boy-scout, le peggiori – inizia a chiamarla Palla. Non che questo la aiuti a dimagrire, ovviamente: le offese non hanno mai aiutato nessuno. Così, Palma decide di indossare una maschera virtuale: si rifugia dietro computer, videogiochi e forum online. Nessuno avrebbe sentito il suo peso, dall’altra parte dell’internet.

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