“La lingua del diavolo” vocifera di vinti e vulcani

La lingua del diavolo, Andrea Ferraris
(Oblomov Edizioni – La Nave di Teseo, 2018)

U mari è amaro

pop-la-lingua-del-diavoloSciacca, 1831. Salvatore (Turi) e Vincenzo (Vicè) Cavalca sono due fratelli, orfani e poveri, che abitano in riva al mare, poco lontano dal paese. Fanno i pescatori, ma, dato che le reti sono vuote da ormai una settimana, per tirare avanti lavorano la terra di Don Paolo, un ricco possidente (in origine nullatenente). Questa è la vita dei fratelli Cavalca, che sono poveri e pare che poveri debbano restare, tanto il destino è loro avverso. Tuttavia, un avvenimento inaspettato sconvolge la vita dell’intera popolazione di Sciacca (e non solo), cambiando la veste di questo racconto: un giorno di fine giugno il mare esplode, e fumo e pinnacoli di fuoco si sollevano dall’acqua. È un vulcano in eruzione, ma la gente non lo sa e si scatena il panico. Secondo qualcuno è una balena, secondo altri un mostro marino, mentre il parroco è convinto che quelle fiamme siano “la lingua del diavolo”, che ha trovato la strada per la superficie e arriverà a bussare alle porte di ogni uomo.

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Black River, tra apocalisse e follia

Black River, Josh Simmons
(001 Edizioni, 2018
Trad. Valerio Stivè)

black-riverDa sempre l’umanità è stata ossessionata dalla paura o dall’aspettativa o dal desiderio della fine del mondo, e l’eco di visioni bibliche o eddiche risuona tutt’oggi nella cultura contemporanea; sconvolgimenti meteorologici, asteroidi, inondazioni, incendi, terremoti sono solamente alcuni dei cataclismi che sono stati proposti (e riproposti) in una moltitudine di forme diverse in qualunque arte narrativa, che sia letteratura, cinema, fumetto o videogioco. Ecco, in Black River, la Terra viene colpita da tutte queste calamità, o almeno questo è quello che si vocifera.

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Le spade di vetro

Le spade di vetro. L’integrale, Sylviane Corgiat e Laura Zuccheri
(Magic Press, 2018 – Trad. Giuseppe Girolamo)

Il Sole si sta spegnendo e l’intera Terra è sull’orlo dell’oblio. In questa epoca buia, tuttavia, una luce di speranza arriva proprio dall’astro morente: quattro spade magiche fuoriescono dalla bruciante superficie della stella e precipitano in quattro punti diversi del pianeta. Le spade si conficcano al suolo, destando la curiosità di uomini ignari (taluni anche avidi) che vi si avvicinano per reclamarle, non sapendo che una morte orrenda li attende. Infatti, una profezia afferma che tali spade possono essere estratte solamente da quattro prescelti e che solamente chi riuscirà a riunirle tutte potrà scampare alla fine del Mondo.

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