Sniff: anche il naso vuole la sua parte

Sniff, Fulvio Risuleo & Antonio Pronostico
(Coconino Press – Fandango, 2019)

sniff ‹snif› interiez. ingl. [da (to) sniff «fiutare, annusare», di origine onomatopeica]. – Nel linguaggio dei fumetti, forma grafica che riproduce il rumore di una persona o un animale (spec. un cane) che annusa, di chi aspira qualcosa con forza, di chi piange tirando su col naso; è spesso attestata in sequenze raddoppiate (sniff sniff).
[Da Enciclopedia Treccani]

Sniff-Cover-fronte-OK-DEFLei e Lui non stanno passando un momento sereno. La loro relazione sembra essere giunta al capolinea e i rapporti si stanno incrinando sempre più. Lei è fredda e distante, mentre Lui è morbosamente tormentato. Spronati dai contrasti di coppia, Lui e Lei hanno deciso di prendersi una vacanza e andare in montagna. Giusto qualche giorno sulle Dolomiti per sciare, passare un po’ di tempo insieme e, perché no?, cercare così di ricucire gli strappi di questo amore stanco e logorato dagli anni (o, almeno, concluderlo nel migliore dei modi).

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È nuovamente giunto il tempo di Head Lopper

Head Lopper Vol.3 , & the knights of Venora, Andrew MacLean
(2019, Image Comics, Inc.)

Premessa: come si può notare dall’intestazione, in questo articolo si fa riferimento al terzo volume (pubblicato a settembre 2019) dell’edizione americana del fumetto Head Lopper che raccoglie gli albi #9-12. Di Head Lopper vol.1 e vol.2 abbiamo già parlato qui: trattandosi del terzo numero di una serie, qualora non doveste conoscerla si consiglia caldamente la lettura dell’articolo precedente.

head-lopper-vol-3-head-lopper-the-knights-of-venora-tp_8668c8733aHo vissuto mesi furibondi
Nel nord di Narschalahn.
Mi sono perso nella foresta.
Ho inseguito qualsiasi troll, strega
E gnomo di cui mi fosse giunta voce.
E li ho uccisi tutti.

Una volta spento il fuoco della mia rabbia
E cessato il fulgore del massacro,
Mi sono votato all’alcol.
Almeno così ho trovato riposo.

 

Con queste parole amare si apre il sipario di Head Lopper vol.3, e già si intuisce che qualcosa è cambiato (e sta cambiando) rispetto al passato. L’Isola di Barra è stata sanata dalla piaga delle bestie e la Torre Cremisi espugnata. Nonostante le rocambolesche vicissitudini che lo hanno visto coinvolto, Norgal il Falciateste non riesce più a trovare pace: la morte della sua compagna Zhaania lo ha profondamente turbato e la disperazione del lutto si trasforma rapidamente in furia omicida. Abbiamo letto freneticamente i primi due volumi della serie di Head Lopper e ci siamo  lasciati trasportate dai flutti impetuosi dell’avventura; abbiamo imparato a conoscere Norgal e la (testa di) strega Agatha, ma ecco che, giunti a questo terzo capitolo della raccolta, l’autore decide di cambiare le carte in tavola facendo emergere aspetti nuovi del passato e della psicologia dei suoi protagonisti.

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Gli oscuri segreti di Colville

Colville, Steven Gilbert
(Coconino Press – Fandango, 2017- trad. Stefano Sacchitella)

Colville_COVER-OK-DEF-1.jpgTra le mani abbiamo un volume di neanche duecento pagine. Piccolo.  Quasi inquietante. Aprendolo, a pag. 5 leggiamo: “dedicato a Nick Cave e Brian De Palma“. Proseguendo a sfogliare le pagine ecco che ci passano di fronte immagini di case abbandonate, strade di periferia, viadotti, fiumi, piccoli ristoranti ai margini della carreggiata. Se si dovesse pensare a una musica d’accompagnamento per queste vignette, quasi fossero i titoli di testa di un film, questa non potrebbe che essere la tetra ed eccitante Red right hand proprio di Nick Cave (and the Bad Seeds):

 

“Take a little walk to the edge of town
And go across the tracks
Where the viaduct looms,
Like a bird of doom
As it shifts and cracks
Where secrets lie in the border fires,
In the humming wires”

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Brindille: come un germoglio diventa quercia

Brindille vol.1 di 2- I cacciatori di ombre
e
Brindille vol.2 di 2 – Verso la luce
Frédéric Brrémaud & Federico Bertolucci
(Saldapress, 2018 e 2019 – trad. Vania Vitali)

Brindille_piatta_sitoUn incendio divampa nella foresta, le fiamme lambiscono gli alberi, consumandoli con una rapidità sconcertante. Una ragazza corre a perdifiato, cercando di scampare al fuoco infernale; all’improvviso, un muro le ostacola la fuga, ma lei riesce a scavalcarlo mettendosi finalmente in salvo. Oltre la barriera la foresta è tranquilla, non ancora devastata dal rogo; la ragazza scorge l’ingresso di una caverna e si inoltra al suo interno, procedendo rannicchiata: ancora non lo sa, ma ciò che la attende al di fuori della caverna è lontano da ogni immaginazione, un’avventura che sicuramente non avrebbe mai creduto possibile.

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Ettore & Fernanda, un’avventura braidense

Ettore & Fernanda, Paolo Bacilieri
(Coconino Press – Fandango, 2019)

Milano, febbraio 1928.
Ettore Modigliani è il direttore della Pinacoteca di Brera da ormai vent’anni e ha appena assunto la giovane Fernanda Wittgens come “operaia avventizia”: la nuova impiegata si mette subito all’opera, confermando (e dimostrando giorno dopo giorno) la sua bravura, la sua passione, la sua risolutezza. Modigliani trova nella Wittgens una collaboratrice perfetta (capace e instancabile), e tra i due nasce presto un rapporto indissolubile di sincera amicizia e stima reciproca.

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Lunga vita alla regina Morgana

Morgana, Simon Kansara & Stéphane Fert
(Tunué, 2019 – trad. Stefano Andrea Cresti)

morgana_montata_STORE_800hUn vagito si alza dalle finestre del castello di Tintagel e questo è un evento alquanto inaspettato, dato che Ygraine, la moglie di re Gorlois, è sterile. Eppure, è proprio il frutto del suo grembo che ora piange accudito dalle levatrici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’intervento di Merlino, un potente mago. Ciononostante – qualunque sia il motivo (un errore, oppure la scelta consapevole di un mago calcolatore) -, la discendenza di Gorlois e sua moglie non è quella desiderata, perché non hanno avuto un figlio maschio, ma una femmina: Morgana.

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Quattro ragazzini entrano in una banca…

Quattro ragazzini entrano in una banca, Matthew Rosenberg e Tyler Boss
(Panini Comics, 2019)

M4KID001ISBN_0Paige, Berger, Stretch e Walter sono quattro ragazzini, e sono amici pur avendo caratteri radicalmente diversi: Paige è una leader nata, carismatica e tenace; Berger è un caciarone, non sta mai zitto e combina un sacco di guai; Stretch è quieto, riflessivo; Walter è introverso e appassionato di scienze (in particolar modo, di chimica). Sono un classico gruppetto affiatato, che passa le giornate alla maniera tipica dei ragazzini degli anni ’80: giocano di ruolo oppure ai cabinati, vanno a mangiare pizza, studiano (chi più, chi meno), tengono testa ai bulli della scuola e poi decidono di svaligiare una banca. 

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Il curioso caso di Otto Spiegel, l’uomo riscritto

Otto – l’uomo riscritto, Marc-Antoine Mathieu
(Coconino Press-Fandango, 2019)

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Otto Spiegel è uno degli artisti più geniali e visionari del panorama internazionale, da sempre interessato a tematiche di natura metafisica, che cerca di rappresentare tramite estrose performance caratterizzate dall’utilizzo di specchi. Tuttavia, proprio nel momento in cui sembra che la sua arte abbia raggiunto il culmine, Otto realizza di non aver concluso nulla e di esser stato solamente un fabbricante di illusioni. La scoperta, già deprimente di suo, viene poi accompagnata da una tragica notizia: i suoi genitori sono morti in un incidente d’auto.

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La realtà vista attraverso gli occhi di un dio vagabondo

Il dio vagabondo, Fabrizio Dori
(Oblomov Edizioni, 2018)

pop-il-dio-vagabondo.jpgIn un campo di girasoli vive Eustis, un senzatetto a cui basta portare del vino o dell’hashish perché inizi a raccontare storie profetiche, in grado di sconfiggere la tristezza e risolvere problemi di qualunque tipo, che siano d’amore o di soldi. Se da una parte Asterix ha la pozione di Panoramix, Braccio di Ferro gli spinaci e Super Pippo le spagnolette, dall’altra, Eustis ha l’alcol e grazie a esso riesce a risvegliare poteri sovrannaturali; perché, per quanto possa esser stravagante, non è un cialtrone e ha davvero il dono della profezia. Infatti, Eustis non è un uomo come tutti gli altri: in passato era un satiro, ma adesso è costretto in sembianze umane senza più corna né orecchie a punta e con poteri limitati.

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La galaverna, una fredda fiaba onirica

La galaverna, Marco Corona
(001 Edizioni, 2018)

Galaverna-0calavèrna (o galavèrna) s. f. [etimo incerto]. – 1. Brina o nebbia che, nelle notti umide e di freddo intenso, si cristallizza sui rami e le foglie degli alberi, sui fili telegrafici e sim., formandovi  come un rivestimento di ghiaccio o di neve. Nell’Italia settentr., la parola si usa anche come sinon. di brinabrinata, o per indicare nevischio gelato e minuto.*

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