Appunti di un millennial alla corte di Veronesi

Il colibrì, Sandro Veronesi
(La Nave di Teseo, 2019)

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Premessa. In questo articolo non troverete la dicitura romanzo borghese. Non si parlerà del posto che Sandro Veronesi occupa nella cosmologia della letteratura italiana, né di quello del suo nuovo libro Il colibrì. Non si parlerà di quanto il romanzo sia formidabile (lo è), non si parlerà di quanto l’autore sia formidabile (lo è). L’idea è che potete trovare in giro gente più qualificata per farlo (e infatti molti l’hanno già fatto). Ciò che posso fare io, da millennial aspirante scrittore, è stilare una lista delle cose che ho deciso di rubare. Il furto in letteratura è infatti un gesto nobile; quando ci si confronta con i padri diventa anche doveroso. E Veronesi lo si può considerare un padre letterario della mia generazione – anche in senso anagrafico: lui ha sessant’anni, io ne ho ventiquattro. Potrei essere suo figlio.

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Sigrid Nunez: la morte e l’alano arlecchino

L’amico fedele – Sigrid Nunez
(Garzanti, 2019 – trad. di S. Beretta)

81W7i9bxzLLUn giorno, quando avevo diciannove anni, mi hanno telefonato per dirmi che mia nonna era morta. Aveva l’Alzheimer e già da un anno e mezzo non ricordava più i nomi delle persone, neanche il mio. Poco dopo, neanche due settimane, era diventato evidente che la grande casa in cui avevamo vissuto – due piani e una miriade di stanze che agli ospiti non era concesso vedere – era diventata troppo grande: gli anziani erano morti, i giovani erano quasi tutti partiti. Chi era rimasto mangiava in silenzio, furtivamente, a quello stesso tavolo che aveva ospitato, fino a non molto tempo prima, pranzi infiniti, litigate furiose, pianti, risate e tutto il naturale corredo della vita famigliare. Continua a leggere

“Materia”, il romanzo per chi non ama le letture a senso unico

Materia – la fuga degli elementi, Jacopo La Forgia
(Effequ, 2019)

Materia_NewCover03Materia – la fuga degli elementi è l’esordio targato effequ di Jacopo La Forgia, classe 1990, fotografo, precedentemente apparso su riviste del calibro di Cadillac Magazine e CrapulaClub. Si tratta di un libretto molto agile con una testa di elefante sommersa per metà in copertina, alle spalle la sagoma di una città e una falce di luna in un cielo color terra. Lo diciamo subito: non è un romanzo adatto a chi ama la linearità e desidera riporre un volume con la certezza di aver disambiguato ogni interrogativo. Continua a leggere

Carolina e “La sartoria di via Chiatamone”: l’esordio di Marinella Savino

La sartoria di via Chiatamone, di Marinella Savino
(Nutrimenti, 2019)

sartoria«L’avevano chiamata Carolina. Carolina Esposito. L’etimo di Carolina è ‘donna libera’ e, lei, con la sua testa, fu libera per tutta la vita. Fuori dalla sua testa, no, non fu libera mai e per niente, perché nacque e visse in un’età in cui la libertà, per una femmina, aveva poco senso. Ma di quello che accadeva fuori dalla sua testa non le importò mai nulla. Badò sempre e solo al dentro.» (p. 15)

Si presenta così Carolina, la travolgente protagonista de La sartoria di via Chiatamone, il romanzo d’esordio di Marinella Savino arrivato in finale alla XXI edizione del Premio Calvino nel 2018 e pubblicato recentemente da Nutrimenti. Continua a leggere

Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere

“Marie aspetta Marie”, la riscoperta di Madeleine Bourdouxhe dopo 80 anni

Marie aspetta Marie – Madeleine Bourdouxhe
(Adelphi)

88f09bd54342ab28238bf0df938f4bac_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyL’amore batte secondo le pulsazioni del tempo, come battono tutte le cose viventi. Si rafforza o si sgretola, declina e si risolleva. Se è vivo può morire. Ed è questo il suo bello. Una cosa è grande e commovente solo quando contiene una possibilità di morte“. Marie lo capisce in un giorno d’estate, quando per caso si distrae dal sentimento che prova per il marito Jean e improvvisamente si ritrova a guardare negli occhi un giovane ragazzo sdraiato accanto a lei, in Costa Azzurra.

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“Il cuore è un cane senza nome”, e Giuseppe Zucco sa come descriverlo

Il cuore è un cane senza nome – Giuseppe Zucco
(Minimum Fax)

il-cuore-e-un-cane-senza-nome-19801Una rivelazione fin dalla copertina: da un lato un titolo poetico, che sa di storie antiche e a tratti fiabesche; dall’altro lato, un’illustrazione onirica ed evocativa al tempo stesso. La tentazione di immergersi nella sorpresa e di prendere fiato solo dopo avere concluso la lettura è forte.

Lo è ancora di più appena si legge l’epigrafe iniziale e si riescono già a intuire i tasselli mancanti del puzzle attraverso le parole di Virginia Woolf: “Se ne stavano divisi dal più profondo abisso che separa un essere da un altro. Lei parlava, lui era muto. Lei era una donna, lui un cane. Così incredibilmente vicini e così immensamente distanti, si erano guardati ancora”. Ed ecco che la storia prende già forma, così, senza averla ancora neppure assaggiata. È già presente in tutte le sue declinazioni.

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Daniel Glattauer sorprende ancora: con “Terapia di coppia” in libreria

Terapia d’amore – Daniel Glattauer
(Feltrinelli)

9788807032653_quartaÈ arrivato in libreria con un nuovo libro proprio lui: Daniel Glattauer, che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di lettori grazie a Le ho mai raccontato del vento del nord e la Settima onda, e che poi ha continuato a stupire con Per sempre tuo e In città zero gradi. 

E, come sempre, sorprende e fa sorridere a un tempo, fa trattenere a stento le lacrime e tiene incollati fino all’ultima pagina chiunque apre la prima anche solo per sbaglio. Si dirà che le sue storie sono brevi, dirette, contemporanee, quasi fin troppo normale per finire dentro un libro, ma forse è proprio per questo che prendono a tal punto e che vale la pena dedicare loro qualche ora del proprio tempo.

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“Il mare dove non si tocca”, romanzo di formazione di Fabio Genovesi

Il mare dove non si tocca – Fabio Genovesi
(Mondadori)

47d7327b-e5b7-434b-be53-6df20576a014_medium_pSarà forse per via del momento storico, sarà per l’opprimente bisogno di sentirci adulti che ci impone di continuo la convivenza sociale, ma sta di fatto che i romanzi dedicati a storie d’infanzia catturano l’attenzione e diventano spesso delle piccole perle che tanto i più grandi quanto chi sta ancora crescendo guarda con interesse in vetrina e, prima o dopo, alla fine compra e legge.

Il mare dove non si tocca di Fabio Genovesi, uscito per Mondadori a settembre 2017, ne è un ottimo esempio. Si tratta, infatti, di una storia che parte da quando il protagonista non va ancora neppure a scuola, ovvero quel momento dell’esistenza in cui l’universo personale coincide con il nucleo familiare e con i suoi componenti.

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“Le nostre anime di notte”, l’epilogo letterario di Kent Haruf

Le nostre anime di notte – Kent Haruf
(
NN Editore)

7523735_2255041E poi ci fu il giorno in cui Addie Moore fece una telefonata a Louis Waters. Era una sera di maggio, appena prima che facesse buio“. Comincia così Le nostre anime di notte, l’ultimo romanzo di Kent Haruf, morto due anni, ed edito in Italia nel 2017 da NN Editore. Comincia come una storia informale raccontata a un piccolo gruppo di amici, o come un episodio strambo, che sicuramente incuriosisce e appassiona, ma che dopotutto non ha chissà quali pretese.

E continua con lo stesso tono confidenziale, come se l’autore conoscesse i suoi lettori da sempre, e come se loro da sempre conoscessero Addie e Louis, e come se perfino Addie e Louis si conoscessero da una vita intera. Sì, perché i protagonisti di questo romanzo ambientato nella cittadina di Holt, in Colorado, sono già entrambi in pensione. Lei è vedova e ha un figlio la cui situazione sentimentale e lavorativa è in crisi, lui è un ex docente di liceo vedovo a propria volta. Si conoscono a malapena in quanto vicini, eppure arriva il giorno in cui Addie va a trovare Louis e gli dice di punto in bianco: “Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me“.

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