Esistenze e altri innesti ne “La vita involontaria” di Brianna Carafa

La vita involontaria, Brianna Carafa
(Cliquot, 2020)

CarafaSe è una sfortuna che una promettente scrittrice muoia ancor prima di aver raggiunto una fama bastevole per non passare in secondo piano rispetto a tanti suoi contemporanei, è d’altra parte una fortuna che una casa editrice piccola ma impegnata come Cliquot si adoperi per la riscoperta dell’esordio narrativo che nel 1975 portò questa promettente scrittrice a un passo da quel Premio Strega che alla fine avrebbe vinto Landolfi. Per non parlare poi della fortuna di poter vantare nel novero dei propri autori una scrittrice di tanta libertà intellettuale quanta ne dimostrò Brianna Carafa in quell’esile, dimenticato e brillante romanzo che è La vita involontaria. Continua a leggere

Gian Arturo Ferrari, un “ragazzo italiano” alla ricerca della propria identità

Ragazzo italiano, Gian Arturo Ferrari
(Feltrinelli Editore, 2020)

ragazzo italianoNon è mai troppo tardi per iniziare a scrivere romanzi, soprattutto per uno che ha alle spalle una vita intera nell’editoria come Gian Arturo Ferrari, ex direttore generale di Mondadori, che esordisce ultrasettantenne con Ragazzo italiano, edito da Feltrinelli e nella cinquina (pardon, sestina) del Premio Strega di quest’anno. Ferrari racconta tre lustri di storia italiana dal dopoguerra sino ai primi anni Sessanta attraverso tre fasi della vita di Ninni, che seguiamo nell’infanzia, nella pubertà e nell’adolescenza; co-protagonisti sono i luoghi della vita di Ninni, i quali rappresentano tre volti dell’Italia di quegli anni: l’Emilia rurale e contadina di Querciano, l’industria lombarda di Zanegrate e infine la Milano che si avvia verso il boom economico.

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Mezza luce mezzo buio, quasi adulti: l’esordio di Carlo Bertocchi

Mezza luce mezzo buio, quasi adulti, Carlo Bertocchi
(TerraRossa Edizioni, 2019)

Trovo rifugio da queste piovose settimane in un ritaglio di mondo letterario caldo e accogliente che, inaspettatamente, mi ha investito con lo stesso affabile agio di casa, forse perché, nonostante la distanza tra me e i fatti raccontati in Mezza luce mezzo buio, quasi adulti anche io, quasi adulta, ancora mi ci sento.

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Come diventare adulti nell’arco di una sola estate

La fine dell’estate, Serena Patrignanelli
(NNE, 2019)

la fine dell'estateNel Quartiere indefinito di una Città senza nome, la Guerra sta portando via gli uomini, i gessetti delle scuole, gli insegnanti, i soldi, l’infanzia. Mentre le strade si svuotano, i ragazzini vivono la più lunga estate della loro vita: giocano come bambini e pensano come adulti, si approcciano ai sentimenti e alla sessualità, scoprono il mondo, l’indipendenza e la solitudine. Continua a leggere

Un’adolescenza decisa ai calci di rigore: il romanzo d’esordio di Dario Levantino

Di niente e di nessuno, Dario Levantino
(Fazi, 2018)

copertina

Rosario è nato a Brancaccio, un quartiere di Palermo di quelli in cui i turisti non capitano se non per una serie di sfortunati eventi. Ha quindici anni, un padre distante e una madre nel cui volto si scorge «una paura antica, un giogo esistenziale». La sua storia è raccontata nel romanzo di formazione Di niente e di nessuno, romanzo d’esordio di Dario Levantino. Continua a leggere