Il brutale risveglio di una madre

Brutale è il risveglio, Pascale Kramer
(Tunué, 2020 – trad. di L. Cisbani)

Il risveglio brutale di Alissa comincia più o meno una settimana dopo il suo trasferimento in un elegante residence con piscina, quando si rende conto di essere infelice. Eppure ha tutto quello che ha sempre desiderato: un marito giocherellone e attento, una casa tutta sua, e una bambina ancora piccolissima, di poche settimane, che dipende completamente da lei. Ha lasciato il lavoro perché è naturale così, e ora passa ogni istante della sua vita con la piccola Una, che sa solo piangere e poppare, mentre tutto attorno si sente il peso di un silenzio opprimente. A ventisette anni, Alissa realizza un passo alla volta che non desidera nulla di tutto ciò: non vuole davvero un marito giocherellone e attento, non vuole quella casa in un residence con piscina, e non vuole nemmeno Una.

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Una fiaba in graphic novel: Pelle di mille bestie

Pelle di mille bestie, Stephane Fert
(Tunué, 2020 – trad. Stefano Andrea Cresti)

C’erano una volta una giovane principessa, di cui da tempo si erano perse le tracce, e un principino che la cercava in lungo e in largo senza successo. Durante la sua ricerca, quest’ultimo cadde nella imboscata ordita da creature deformi in una foresta tetra e innevata. Il principino era scaltro e bravo con le parole, ma totalmente incapace all’uso della spada: chiunque lo avrebbe dato per spacciato. Tuttavia, le fiabe insegnano che il cammino degli eroi non è costellato solamente da avversari, ma anche da sporadici aiutanti (o falsi aiutanti). Fortunatamente per il principino, la sua avventura aveva luogo proprio all’interno di una fiaba: una fata giunse così in suo soccorso, e, in cambio di una giusta ricompensa, gli promise pure il sostegno per ritrovare l’amata scomparsa.

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L’avventura burocratica del tesoro del Cigno Nero

Il tesoro del Cigno Nero, Guillermo Corral & Paco Roca
(Tunué, 2020 – trad. D. Fiocco)

cigno_cover_HR_rgb-600x846 Nel maggio del 2007, da qualche parte nei pressi dello stretto di Gibilterra, la nave Explorer della più importante società mondiale di recupero tesori, Ithaca Deep Sea, rinviene un relitto maestoso e riporta in superficie 17 tonnellate di monete d’oro e d’argento. Frank Stern, a capo di Ithaca, non ha voluto rivelare alla stampa nessun dettaglio sulla localizzazione o sull’identificazione del relitto, che viene attribuito a un misterioso vascello leggendario chiamato “Cigno Nero”. I sospetti sul ritrovamento iniziano a serpeggiare in giro per il globo, e si insinuano persino negli uffici ricolmi di scartoffie del Ministerio de Cultura di Spagna. Secondo alcuni, infatti, il Cigno Nero potrebbe essere in realtà una fregata spagnola, e il ministro non vuole certo lasciarsi scappare questo immenso cimelio della storia della nazione.

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Il “Taccuino” di Graziani – Il mondo di Girolamo (e un po’ anche il nostro)

Taccuino delle piccole occupazioni, Graziano Graziani
(Tunué, 2020)

copertina tunuéDurante questi giorni di clausura forzata mi è stata di conforto la lettura di Taccuino delle piccole occupazioni, romanzo di Graziano Graziani pubblicato da Tunué il 12 marzo, l’ultimo prima che tutto si fermasse per via della pandemia. Il libro parla proprio di una piccola reclusione dal mondo, quella di Girolamo Girolamoni, curioso personaggio del quale si delinea la visione della vita attraverso cinquantacinque brevi capitoli posti in ordine rigorosamente non cronologico. Si tratta di frammenti temporali della vita del protagonista che il lettore ricompone per ricostruirne la personalità. Continua a leggere

“Configurazione Tundra”, dove devi diventare come l’acqua

Configurazione Tundra, Elena Giorgiana Mirabelli
(Tunuè, 2020)

71Ht2IyZFeLUna città-mondo che è strutturata lungo un’unica, incessante linea; le cui case sono più scatole, e gli abitanti vi abitano come insetti: meramente per la propria sopravvivenza, senza senso di identità o appartenenza. Un sistema di ottimizzazione urbana e individuale nato e progettato a un certo punto della storia del progresso umano, teorizzato dalla brillante e asettica mente di Marta Fiani, madre e ingegnere del pensiero. Lo scopo di Tundra è uno e inderogabile: sistematizzare ogni aspetto della vita umana, renderlo calcolo, schema, in modo da prevenirne anomalie, errori, sprechi. Perché solo così la felicità può essere raggiunta. Continua a leggere

I fantasmi siamo noi: “La notte della felicità”

La notte della felicità, di Tabish Khair
(Tunué, 2020 – trad. A. Gasparini)

nottefelAnil Mehotra è un giovane imprenditore indiano di successo e non ha tempo da perdere con le cose irrazionali, come la felicità e la religione. Induista solo formalmente, liberale e di larghe vedute, tollera i musulmani ma diffida anche del loro potenziale integralismo: strano, quindi, che ne abbia assunto uno e ne abbia fatto il suo fidato braccio destro.

Ma Ahmed è mite, discreto ed equilibrato e sembrerebbe anche poco praticante: l’unica festività musulmana per cui ogni anno chiede un giorno di ferie è Shab-e-baraat, la notte della felicità. In questa occasione sua moglie Roshni prepara l’halwa e i due la mangiano insieme, pregando per le anime dei defunti.

Un giorno, proprio la sera della festività, mentre imperversa un violento acquazzone, Anil si offre di accompagnare a casa Ahmed e viene invitato ad assaggiare l’halwa di Roshni. Una volta entrato nell’appartamento, però, la vita del protagonista cambia per sempre, incrinata da un dettaglio disturbante che mette in dubbio tutto ciò che credeva di sapere sul proprio dipendente.

Comincia così La notte della felicità, il romanzo di Tabish Khair da qualche giorno in libreria per Tunué nella traduzione di Adalinda Gasparini. Continua a leggere

Il surreale viaggio di una donna e della sua valigia

Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena, di Michelle Steinbeck
(Tunué, 2019 – trad. H. Basso)

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Ci sono infiniti modi di raccontare una storia, soprattutto se lo spunto di partenza mira alla più limpida semplicità. In questo specifico caso abbiamo una donna, Loribeth, che deve fare i conti con il trauma dell’abbandono del padre, il quale non aveva mai voluto figli, e non era riuscito a sopportare il peso di prendersi cura di ben due bambini. Con il suo romanzo d’esordio, l’autrice decide di indagare i risvolti più destabilizzanti dell’abbandono proiettando il lettore direttamente nella mente di Loribeth, in un percorso surreale che ricalca le immagini sconnesse di un sogno.
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La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

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Biliardo sott’acqua: polifonia di anime in lutto

Biliardo sott’acqua, di Carol Bensimon
(Tunué, 2019 – trad. di D. Petruccioli)

biliardoAntônia non sarebbe dovuta morire. Era troppo giovane, troppo intelligente, troppo coscienziosa per finire fuoristrada in un modo così ridicolamente comune da rasentare l’ovvio. Una ragazza ubriaca, una strada pericolosa, una notte poco luminosa. I giovani d’oggi non sanno controllarsi. Eppure Antônia non era così.

Lo sanno bene Bernardo, Camilo, il Polacco e tutti gli altri personaggi che con la loro voce accompagnano il lettore tra le pagine di un potente romanzo corale. Continua a leggere

Lunga vita alla regina Morgana

Morgana, Simon Kansara & Stéphane Fert
(Tunué, 2019 – trad. Stefano Andrea Cresti)

morgana_montata_STORE_800hUn vagito si alza dalle finestre del castello di Tintagel e questo è un evento alquanto inaspettato, dato che Ygraine, la moglie di re Gorlois, è sterile. Eppure, è proprio il frutto del suo grembo che ora piange accudito dalle levatrici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’intervento di Merlino, un potente mago. Ciononostante – qualunque sia il motivo (un errore, oppure la scelta consapevole di un mago calcolatore) -, la discendenza di Gorlois e sua moglie non è quella desiderata, perché non hanno avuto un figlio maschio, ma una femmina: Morgana.

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