Il surreale viaggio di una donna e della sua valigia

Mio padre era un uomo sulla terra e in acqua una balena, di Michelle Steinbeck
(Tunué, 2019 – trad. H. Basso)

9788867903504_0_0_637_75

Ci sono infiniti modi di raccontare una storia, soprattutto se lo spunto di partenza mira alla più limpida semplicità. In questo specifico caso abbiamo una donna, Loribeth, che deve fare i conti con il trauma dell’abbandono del padre, il quale non aveva mai voluto figli, e non era riuscito a sopportare il peso di prendersi cura di ben due bambini. Con il suo romanzo d’esordio, l’autrice decide di indagare i risvolti più destabilizzanti dell’abbandono proiettando il lettore direttamente nella mente di Loribeth, in un percorso surreale che ricalca le immagini sconnesse di un sogno.
Continua a leggere

La via per l’esordio: le esperienze di scrittori e editori a confronto

Chi ci legge da un po’ sa quanto siamo attenti al panorama degli esordi, e quanto desideriamo mettere l’aspirante scrittore nelle condizioni di conoscere quello che è opportuno e quello che non è opportuno fare per cercare la via della pubblicazione (come avevamo spiegato in una imprescindibile intervista).

Per questo stesso proposito, quando mi sono trovato ad approfondire la conoscenza dell’iniziativa Il futuro davanti (una serie di incontri individuali di scouting che fanno sedere un giovane autore alla scrivania di un importante editore), ho subito pensato che potesse essere non solo un buon consiglio pratico per chi volesse pubblicare la sua opera prima, ma anche un ottimo spunto per indagare come avviene l’incontro tra un autore e un editore, cosa fa la differenza, quali fattori intervengono e qual è il punto di vista di un editore nei confronti della massiccia “offerta” di opere da parte di esordienti e aspiranti scrittori.

Abbiamo intervistato organizzazione, editori e partecipanti che sono arrivati alla pubblicazione, i quali ci hanno raccontato la loro esperienza.
Hanno risposto: Martino BALDI (coordinatore dell’iniziativa), Claudio CECIARELLI (editor E/O), Andrea DONAERA (autore NNE), Vanni SANTONI (editor Tunué) e Giorgia TRIBUIANI (autrice Voland)

Continua a leggere

Biliardo sott’acqua: polifonia di anime in lutto

Biliardo sott’acqua, di Carol Bensimon
(Tunué, 2019 – trad. di D. Petruccioli)

biliardoAntônia non sarebbe dovuta morire. Era troppo giovane, troppo intelligente, troppo coscienziosa per finire fuoristrada in un modo così ridicolamente comune da rasentare l’ovvio. Una ragazza ubriaca, una strada pericolosa, una notte poco luminosa. I giovani d’oggi non sanno controllarsi. Eppure Antônia non era così.

Lo sanno bene Bernardo, Camilo, il Polacco e tutti gli altri personaggi che con la loro voce accompagnano il lettore tra le pagine di un potente romanzo corale. Continua a leggere

Lunga vita alla regina Morgana

Morgana, Simon Kansara & Stéphane Fert
(Tunué, 2019 – trad. Stefano Andrea Cresti)

morgana_montata_STORE_800hUn vagito si alza dalle finestre del castello di Tintagel e questo è un evento alquanto inaspettato, dato che Ygraine, la moglie di re Gorlois, è sterile. Eppure, è proprio il frutto del suo grembo che ora piange accudito dalle levatrici. Tutto ciò è stato possibile grazie all’intervento di Merlino, un potente mago. Ciononostante – qualunque sia il motivo (un errore, oppure la scelta consapevole di un mago calcolatore) -, la discendenza di Gorlois e sua moglie non è quella desiderata, perché non hanno avuto un figlio maschio, ma una femmina: Morgana.

Continua a leggere

Talib, o crescere con la curiosità

Talib, o la curiosità, Bruno Tosatti
(Tunué, 2019)

TalibRegno di Babilonia, su per giù cinquemila anni prima di Cristo. Talib è un lucidatore di pomelli all’interno del palazzo del re. Innamorato da sempre della principessa, quando scopre che ella verrà data in sposa a colui che sarà abbastanza ricco e coraggioso da portare a palazzo un diamante grande quanto la testa di un toro, il giovane inserviente parte all’avventurosa ricerca della gigantesca pietra, determinato a ottenere la mano della sua amata.

Così si apre Talib, o la curiosità di Bruno Tosatti; ma il romanzo non si esaurisce nella romanzesca storia dell’omonimo protagonista. Da un singolo, semplice seme narrativo scaturiscono tantissime diramazioni diverse, ognuna con il suo personaggio impegnato nella sua personalissima ricerca: è lo stesso concetto di “trama” che prende vita nelle pagine. Durante il suo viaggio, infatti, Talib incontra e condivide la missione con compagni sempre diversi e particolari: c’è Miralem, il burocrate determinato a stanare i selvaggi Peruani per fargli pagare le tasse; Azad, meccanico di professione, che è alla disperata ricerca del suo golem; Ezra che raccoglie schiuma di nuvole nel cielo; e, ancora, un drago della palude, un gigante delle nubi, una tribù di frugoli a caccia dell’animale più grande di tutti. Continua a leggere

La dicotomia nevrotica ne “Il giorno della nutria”

Il giorno della nutria, Andrea Zandomeneghi
(Tunué, 2019)

Ogni libro è un tentativo di comprendere cosa voglia dire scrivere, e perché si scrive. Sotto la superficie di una trama, ogni autore ci sta parlando della sua personale mistica della letteratura, del modo cioè in cui egli vive l’esperienza del mondo attraverso la scrittura.

Il romanzo si presenta come un processo investigativo: Davide, nevrotico sofferente di una cefalea cronica, vive in casa con la madre malata di Parkinson, il nipote, la domestica Dorota e il figlio di lei. Un giorno, a seguito di una notte alcolica trascorsa a giocare a poker, Davide scopre il cadavere scorticato di una nutria e si convince che questo sia il simbolo di una sua colpa, che qualcuno abbia cercato di punirlo per qualcosa. Comincia così un’escalation di dubbi su ogni persona vicina a Davide, ricadendo continuamente in una lunga serie di paranoie e nevrosi. Continua a leggere

Sbocciare una seconda volta: “Ricrescite”, di Sergio Nelli

Ricrescite, Sergio Nelli
(Tunué, 2018)

Nella prosa Infatuazioni (Gli immediati dintorni, 1962) Vittorio Sereni riflette sulla morte di una persona cara e su come questa abbia esercitato su di lui un profondo bisogno di ricominciamento, sia nei confronti dei luoghi che l’amico abitava, sia da tutto il resto situato «ben oltre il paesaggio». La stessa sottesa necessità insorge in Sergio, l’io narrante di Ricrescite, scaturendo però da un movimento logico opposto: non è a causa della morte che le cose del mondo devono essere ridefinite, ma è accompagnando lo sbocciare della vita che il protagonista viene ri-educato a percepire la realtà circostante, e questo succede ricrescendo con il proprio figlio, Federico.
Continua a leggere

“La saga di Grimr” e le diverse sfaccettature dell’Islanda

La saga di Grimr, Jérémie Moreau
(Tunué, 2018 – Trad. Stefano Andrea Cresti)

[…] Sei sprezzante, egoista, arrogante, e io, in tutta la mia debolezza, soccombo dinnanzi alla tua maestà. […] Ogni giorno ci mormori all’orecchio quanto siamo insignificanti.
Maledetta Islanda. Sublime Islanda.

91O0-78edlLLa Terra stessa viene spaccata da forze inimmaginabili, lungo fratture estese migliaia di chilometri, e alla materia profonda del pianeta è permesso di risalire, di fondere, di fuoriuscire in colate di lava che si spargono sul fondo dell’oceano, accumulandosi lentamente e costruendo nel tempo le fondamenta di un’isola, l’Islanda, che ha respirato l’aria circa sedici milioni e mezzo di anni fa. Una terra giovane, ma figlia di un potere antico, immenso, che mostra tutta la sua furia per mezzo di eruzioni vulcaniche, terremoti, esalazioni di gas mortali. Passano i milioni di anni e questa energia non si esaurisce: le eruzioni continuano ancora a sconquassare il globo ed è proprio per colpa di una di queste che il piccolo Grimr rimane orfano. La nube ardente che si riversa lungo i fianchi del vulcano inghiotte Grimr e la sua famiglia; eppure lui non rimane ucciso, anzi, ne esce come infuso di un potere sovrannaturale.

Continua a leggere

Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario.
Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di
esordi.

Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una pubblicazione con una casa editrice seria e possibilmente affermata; sognate di far parte del mondo della letteratura, di essere letti e apprezzati. Probabilmente avrete già fatto qualche tentativo, contattando alcune case editrici, ma non siete stati fortunati.
Bene, l’obiettivo di questo articolo è proprio quello di svelare tutto ciò che c’è da sapere sulla situazione dell’editoria in riferimento agli esordi, così che possiate avere tutti gli strumenti utili per poter perseguire consapevolmente la vostra ambizione: dall’invio di manoscritti alle scuole di scrittura, dai concorsi alle agenzie letterarie, fino al ruolo delle riviste culturali e dei blog.

Per farlo ci siamo rivolti a un grande esperto: Vanni Santoni, scrittore (Mondadori, Laterza, Feltrinelli, Voland, nonché tra i 12 finalisti al Premio Strega nel 2017), dal 2014 dirige la collana di narrativa di Tunué, che si è rivelata, nel plauso generale, una fucina di talenti. Continua a leggere