“Ornamento”, l’equilibrio instabile tra scienza e irrazionalità


Ornamento
, di Juan Cárdenas

(Edizioni SUR, 2018 – trad. di Chiara Muzzi)

 

ornamento immUna nuova droga è pronta per essere distribuita nel mercato: economica, esclusivamente rivolta a una clientela femminile, intelligente nella sua capacità di darti esattamente ciò di cui hai bisogno. Ce lo racconta il protagonista senza nome di Ornamento, romanzo dai tratti vagamente distopici dello scrittore colombiano Juan Cárdenas. Continua a leggere

“Gli scellerati”: il ritorno del più cupo noir francese

Gli scellerati, di Frédéric Dard
(2018 – Trad. di E. Cappellini)

 

gli scellerati

Frédéric Dard (1921-2000) in oltre cinquant’anni di carriera ha dato alle stampe quasi 400 opere, accumunate da affascinanti atmosfere noir e da un indiscutibile gusto per il mistero. La sua fortuna deriva in primo luogo dal successo della saga del commissario Sanantonio (altrimenti conosciuto come San-Antonio), che attraversa con le sue indagini quasi tutta la bibliografia di Dard, intervallandosi sporadicamente a brevi romanzi indipendenti. Una produzione immensa tradotta solo parzialmente in italiano, con larga predilezione per gli episodi dedicati alle indagini del suo più celebre commissario.

A 18 anni dalla morte di Dard, la Rizzoli decide di recuperare uno dei suoi romanzi ancora inediti in Italia, dopo oltre mezzo secolo di oblio. Ecco allora arrivare finalmente nelle librerie nostrane Gli scellerati: una favola cupa sulla depravazione e sui risvolti più conturbanti dell’amore, ambientato in un anonimo e tetro sobborgo parigino, Léopoldville.

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Bernard Quiriny: per una letteratura dell’assurdo e del surreale

Totalitarismi al femminile, inspiegabili morbi che mutano il colore della pelle umana dopo ogni rapporto sessuale, collezioni di libri dedicati alla noia o rinnegati dai loro stessi autori, popoli interi che trascorrono la loro esistenza scavando la terra e altri che, pur essendo ciechi, vivono sugli alberi. L’universo letterario dell’autore belga Bernard Quiriny (classe 1978) è un’intelligente miscellanea di elementi fantastici, parodie caustiche sulla nostra contemporaneità e pillole narrative votate all’assurdo e al contraddittorio: i suoi racconti giocano con l’eccentricità e l’inspiegabile attraverso stratagemmi stilistici apparentemente seriosi, come può esserlo la struttura dei trattati scientifici o quella tipica dei diari stilati da personalità intellettuali. Continua a leggere

Le “indomabili” parole del Cristianesimo: Alessandro Zaccuri ci parla del progetto CroceVia

CroceVia è il nome dell’ultimo progetto editoriale in cui si è avventurata la NN Editore: una collana di stampo “seriale”, le cui opere autonome e compiute tracciano in realtà un percorso armonioso nelle sfaccettature più intime e misteriose di alcuni termini centrali della nostra cultura. Parole quali “passione” e “perdono”, dall’indiscutibile rimando alla tradizione cristiana, diventano il punto di partenza da cui prendono forma le opere di alcuni grandi nomi della letteratura nostrana.
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La delicatezza dell’esistenza umana narrata in “Storie di alberi e bonsai”

Storie di alberi e bonsai, di Alejandro Zambra
(Sellerio, 2018 – trad. di F. Biancatelli e M. Nicola) 

In Storie di alberi e bonsai, nell’arco di poche pagine si delineano con delicatezza ed eleganza le vicende esistenziali di sei personaggi: le vite dei primi tre (madre, figlia e patrigno) si snodano attraverso le reminiscenze e le fantasie di Juliàn in Vita privata degli alberi, il primo dei due lunghi racconti che compongono l’opera; gli altri tre personaggi (lui, lei e l’amica di lei) sono i protagonisti di Bonsai, il secondo racconto, già edito in Italia nella forma di un romanzo breve pubblicato nel 2007 da Neri Pozza. Ad accumunare le vicende narrate nei due racconti vi è il ruolo sempre centrale delle piante.
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L’animale femmina: un inno contro lo misoginia

L’animale femmina, Emanuela Canepa

(Einaudi, 2018)

“Un romanzo compiuto, maturo, di esemplare nitidezza nella struttura e incisivo nella lingua”: con queste parole la giuria del Premio Calvino 2017 ha decretato all’unanimità la vittoria di L’animale femmina, recentemente pubblicato da Einaudi. Nell’opera della Canepa, una certa ingenuità tecnica viene controbilanciata dalla piena maturità contenutistica, che consente all’autrice di dare corpo a un tema denso e difficile come la misoginia in una struttura narrativa efficace e convincente. Continua a leggere

“Anni luce”: l’opera di Andrea Pomella candidata al Premio Strega ’18

Anni luce, di Andrea Pomella
(Add Editore, 2018)

La sfida che Andrea Pomella muove attraverso Anni luce è dedicata a quei lettori dalla cultura musicale vacillante che non si sono mai interessati ai Pearl Jam o al grunge o a qualsiasi cosa abbia scosso gli anni ’90: proseguire la lettura dopo un’introduzione ricca di riferimenti musicali, e con la promessa che Eddie Vedder e la sua band avrebbero tracciato le fila di tutta la trama a venire, può essere sconfortante. Vinta questa sfida, Anni luce si svela nei suoi tratti più piacevoli e intensiContinua a leggere

Premio Strega 2018: i due volti del “figlio prediletto”

Il figlio prediletto, di Angela Nanetti
(Neri Pozza, 2018)

 

Nunzio ha vent’anni quando viene costretto a lasciare la sua casa in Calabria per fuggire nella lontana Inghilterra, tre giorni dopo aver assistito all’omicidio del suo uomo. Dopo averli sorpresi in un momento d’amore sul sedile posteriore di una vecchia auto, tre personaggi mascherati hanno pensato di punire la loro immorale omosessualità uccidendo un amante e traumatizzando l’altro. Il padre e il fratello maggiore di Nunzio non hanno mancato di infierire ulteriormente sul ragazzo con un doloroso pestaggio e la condanna alla fuga. Continua a leggere

Perdersi tra le vie di “Barcelona desnuda”

Barcelona desnuda, di Amaranta Sbardella
(Exòrma Edizioni, 2018)

Barcellona, Raval. Un giovane stagista è impegnato nella disperata ricerca di alcune schede, da lui stesso minuziosamente compilate, con cui da giorni lavora alla catalogazione e all’archiviazione di opere letterarie inerenti alla città di Barcellona. Mancano all’appello quelle dedicate ad alcuni dei più significativi personaggi della letteratura spagnola: da Pepe Carvalho, l’arguto detective della saga di Montalbán, fino alla piccola Cecìlia di Via delle Camelie, passando per Andrea, protagonista di Nada – ma anche il gatto Belzebù, la “Colombella” Natàlia e tanti altri. Al di là della disperazione dello sfortunato stagista, la fuga dal catalogo della biblioteca è un gesto di noncurante anarchia con cui i grandi nomi della narrativa spagnola intendono riappropriarsi della loro libertà, disperdersi tra le vie di Barcellona e lasciarsi travolgere dalle sue metamorfosi, dalla sua atmosfera, dai ricordi dei tempi passati. Continua a leggere