Foschia: un tocco di delicata amoralità

Foschia, Anna Luisa Pignatelli

(Fazi Editore, 2019)

foschiaFoschia è l’ultima testimonianza di una donna in punto di morte, decisa a ripercorrere tra le pagine del romanzo i ricordi della sua infanzia, portando alla luce un intricato gioco di relazioni familiari morbose e inquietanti. L’autrice mette in scena una tragedia familiare dai contorni amorali e volutamente estremizzati, attraverso la voce narrante di una protagonista razionale e consapevole. Continua a leggere

Tutte le sfaccettature della parola “Perdono”

Qualcosa che s’impara – Gian Luca Favetto
(NN Editore, 2018) 

 

qualcosa che s'imparaTutto comincia da una parola: perdono. D’altro canto, il progetto CroceVia della NNE prende le mosse proprio dalla selezione di una serie di termini ereditati dalla tradizione cristiana che abbiano una certa rilevanza anche nel linguaggio quotidiano, ciascuno dei quali viene poi interpretato, sviscerato e rivoluzionato dalla sensibilità di un diverso scrittore nostrano. Laura Pariani in Di ferro e d’acciaio ha parlato di Passione, Andrea Tarabbia ha affrontato il tema della Croce e ora Gian Luca Favetto si dedica al Perdono. Continua a leggere

Decadenza e tenacia: l’umanità secondo Amos Oz

Finché morte non sopraggiunga, Amos Oz
(Feltrinelli, 2018 – trad.  E. Loewenthal) 

 

ozÈ da poco scomparsa l’icona per eccellenza della letteratura israeliana contemporanea: Amos Oz ha vissuto con entusiasmo i più grandi eventi storici che hanno scosso il suo paese, assumendo senza tentennamenti posizioni pacifiste e di sinistra, e diventando di conseguenza un punto di riferimento imprescindibile. Tutta la sua letteratura è impregnata di una forte identità culturale, testamento artistico di un modo di vivere profondamente intrecciato alle tradizioni e alla sensibilità israeliana. Continua a leggere

Vivian, la Mary Poppins che scattava fotografie

Vivian, Christina Hesselholdt
(Chiarelettere Editore, 2018 – trad. I. Basso)

 

vivianVivian Maier è oggi considerata una delle più talentuose antesignane della “street photography”: un’autrice dalla straordinaria sensibilità che ritraeva la vita così come le si presentava davanti, facendo della quotidianità un’opera d’arte. Decenni di storia americana (i primi scatti risalgono agli anni ’40) vengono documentati da un vastissimo – e ancora incompleto –  repertorio di fotografie, che ritrae New York e Chicago in tutte le sue sfaccettature. Dai quartieri poveri alla vita della classe benestante, tra donne in abiti vistosi e umili mendicanti, bambini sporchi e bambini eleganti, afroamericani e anziani immigrati, case in demolizione e ragazzi che giocano per le strade. Continua a leggere

“Paolina”, i suoi amanti e le loro vite infelici

Paolina, Marco Lodoli
(Einaudi, 2018)

paolina

Paolina ha quindici anni, mille pensieri che le affollano la mente, ed è incinta. La sua vita corre a perdifiato verso un bivio, ma ormai non c’è più tempo per riflettere su quale strada sia meglio intraprendere: o tiene il bambino o lo elimina, o va a destra o a sinistra, e se non prende una decisione collasserà contro il niente che affolla la sua esistenza. Niente famiglia, niente scuola, niente ambizioni, niente. Al mondo c’è solo lei, Paolina, con quel feto che le cresce in grembo e la certezza che nessuna scelta sarà mai giusta.

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“The Children Act” e i suoi dilemmi morali

La ballata di Adam Henry, Ian McEwan
(Einaudi, 2016 – trad. di S. Basso)

la ballata di Adam Henry copertinaThe Children Act, titolo originale del romanzo di McEwan, torna a far parlare di sé quando Richard Eyre ne dirige l’attesa trasposizione cinematografica. Sul grande schermo, il volto di Emma Thompson esprime tutta la rigidezza morale, la fierezza e le ambiguità di Fiona Maye: un giudice rispettato, una moglie tradita, un piccolo gioiello di complessità psicologica attorno a cui prende forma, tassello dopo tassello, La ballata di Adam Henry. Continua a leggere

“La custodia dei cieli profondi” e il Matto che se ne assume l’onere

La custodia dei cieli profondi, Raffaele Riba
(66thand2nd, 2018)

 

La custodia dei cieli profondiGabriele nella sua vita è stato un figlio, un fratello, un custode, forse persino un padre. Ora è il Matto, e da matto ci racconta la storia sua, della sua famiglia e di quel “pianeta periferico” chiamato Cascina Odessa, che in realtà non è altro che una casa costruita dal nonno, lontano dalle grandi metropoli e dalla vita cittadina. Qui si consumano le tre fasi dell’esistenza di un uomo che nella sua intelligenza e sensibilità non riesce comunque ad abbandonare le radici su cui è cresciuto, nonostante il resto del mondo muti e si evolva in qualcosa di nuovo e distante. Continua a leggere

“Napoli mon amour”, per una storia sulla bellezza della vita e il suo inevitabile prezzo

Napoli mon amour, Alessio Forgione
(NN Editore, 2018)

napoliCamminare per una Napoli bellissima, il piacere di andare al mare, l’angoscia di un lavoro che non c’è, una serata fuori con l’amico di sempre, l’entusiasmo di un goal memorabile e il dispiacere di una squadra che non vince: sono dettagli, banalità, il semplice fluire della vita umana. Nel suo romanzo d’esordio, Forgione ci accompagna lungo questo flusso esistenziale raccontandoci la storia di Amoresano, trentenne plurilaureato ma disilluso, che vive dei soldi guadagnati con un lavoro che non ha più e grazie al sostegno discreto e silenzioso dei genitori. Continua a leggere

“Ornamento”, l’equilibrio instabile tra scienza e irrazionalità


Ornamento
, di Juan Cárdenas

(Edizioni SUR, 2018 – trad. di Chiara Muzzi)

 

ornamento immUna nuova droga è pronta per essere distribuita nel mercato: economica, esclusivamente rivolta a una clientela femminile, intelligente nella sua capacità di darti esattamente ciò di cui hai bisogno. Ce lo racconta il protagonista senza nome di Ornamento, romanzo dai tratti vagamente distopici dello scrittore colombiano Juan Cárdenas. Continua a leggere

“Gli scellerati”: il ritorno del più cupo noir francese

Gli scellerati, di Frédéric Dard
(2018 – Trad. di E. Cappellini)

 

gli scellerati

Frédéric Dard (1921-2000) in oltre cinquant’anni di carriera ha dato alle stampe quasi 400 opere, accumunate da affascinanti atmosfere noir e da un indiscutibile gusto per il mistero. La sua fortuna deriva in primo luogo dal successo della saga del commissario Sanantonio (altrimenti conosciuto come San-Antonio), che attraversa con le sue indagini quasi tutta la bibliografia di Dard, intervallandosi sporadicamente a brevi romanzi indipendenti. Una produzione immensa tradotta solo parzialmente in italiano, con larga predilezione per gli episodi dedicati alle indagini del suo più celebre commissario.

A 18 anni dalla morte di Dard, la Rizzoli decide di recuperare uno dei suoi romanzi ancora inediti in Italia, dopo oltre mezzo secolo di oblio. Ecco allora arrivare finalmente nelle librerie nostrane Gli scellerati: una favola cupa sulla depravazione e sui risvolti più conturbanti dell’amore, ambientato in un anonimo e tetro sobborgo parigino, Léopoldville.

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