Dalla carta alla carne: il vibrante ritratto della “corsara” Ginzburg

La corsara, Sandra Petrignani
(Neri Pozza, 2018)

Tra i finalisti del Premio Strega, La corsara di Sandra Petrignani si pone in una posizione appartata, risalta rispetto agli altri poiché non si tratta di un romanzo propriamente detto. La Petrignani, già autrice di Marguerite (una biografia romanzata di Marguerite Duras), si dedica ancora una volta a ricostruire la vita di una delle più grandi scrittrici del Novecento: Natalia Ginzburg.

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Una ballata senza nome per la Grande Guerra

Ballata senza nome, Massimo Bubola
(Frassinelli, 2017)

28 ottobre 1921. Basilica di Aquileia. Una donna vestita di nero. Si chiama Maria Bergamas, viene da Gradisca d’Isonzo; suo figlio, disertore dell’esercito austroungarico, è morto in guerra, il suo corpo non è stato ritrovato. Il compito di Maria è scegliere, tra le salme di undici soldati non identificati, il Milite Ignoto che verrà condotto a Roma e sepolto presso l’Altare della Patria.

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La poesia del “remengo” Piva per riscoprire un Polesine perduto

Cante d’Ádese e Po e Bi-ba-ri-bò, Gino Piva
(Il Ponte del Sale, 2016)

coverL’associazione rodigina Il Ponte del Sale sceglie il poeta Gino Piva per inaugurare la collana L’Arca del Polesine, che si ripropone di recuperare e preservare i «tesori della [nostra] tradizione letteraria, in lingua e in dialetto». Si tratta di un’operazione necessaria per restituire memoria e dignità a un territorio apparentemente privo di attrattive (letterarie e non). Continua a leggere

Emma, 1876: l’America di Vidal convince ma non incanta

Emma, 1876, Gore Vidal
(Fazi Editore, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

Fazi procede con la riscoperta di Gore Vidal (1925-2012) pubblicando il terzo volume del ciclo Narratives of Empire, sette romanzi che ripercorrono la storia degli Stati Uniti dalla fondazione agli anni Cinquanta.
Emma, 1876 connette tre secoli, dal 1776 al 1976 (il romanzo è stato pubblicato sulla scia dello scandalo Watergate), raccontando i soprusi e gli scandali della classe politica americana.

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L’anima della frontiera: tra Far West e tradizione

L’anima della frontiera, Matteo Righetto
(Mondadori, 2017)

coverNel suo ultimo romanzo, L’anima della frontiera (primo volume della Trilogia della Patria), il padovano Matteo Righetto affronta i temi che caratterizzano la sua intera produzione: il rapporto tra padri e figli, la crescita e la consapevolezza di sé, la montagna.

Osservando la copertina del romanzo – un profilo di montagne, un cerchio rosso, la silhouette di una cowgirl con tanto di stivali, fucile e cappello – e leggendo la sinossi, si è portati a credere che L’anima della frontiera sia un western (all’italiana). Continua a leggere