“L’ora del mondo”: un’ecologia nuova e antica

L’ora del mondo, Matteo Meschiari
(Hacca, 2019)

coverÈ difficile mettere per iscritto le impressioni suscitate da L’ora del mondo, ultimo romanzo del modenese Matteo Meschiari. Durante la lettura mi sono sentita lacerata da impulsi ed esigenze molto diverse tra loro: la prima e più semplice era quella di continuare a leggere. Dovevo sapere come sarebbe finita. A farle da contrappeso era la consapevolezza della brevità del libro (appena 174 pagine) e della velocità con cui l’avrei concluso. Mi sono quindi sforzata di centellinarlo, mi sono imposta di leggerne tuttalpiù due capitoli al giorno. Continua a leggere

“Il gioco di Santa Oca”, un romanzo a tasselli

Il gioco di Santa Oca, Laura Pariani
(La nave di Teseo, 2019)

 

coverLo scorso 31 maggio, Il gioco di Santa Oca è diventato il primo dei cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello. Colpiscono subito i colori densi e compatti, il taglio moderno della copertina rispetto al contenuto, che s’indovina subito diverso.
Fin dalla sinossi si intuisce il doppio sviluppo della trama: una linea segue, nell’autunno del 1652, l’avventura di un gruppo di ribelli – briganti, disperati – guidati dal rivoluzionario Bonaventura Mangiaterra; un’altra segue, vent’anni dopo, le peregrinazioni della calcante Pùlvara per quelle stesse terre.
Il romanzo procede dunque lungo due vie, alternando i capitoli su Bonaventura e su Pùlvara, distinti anche stilisticamente. Continua a leggere

“Modi incompiuti di morire”: storia di una vita incompiuta

Modi incompiuti di morire, André Timm
(Tuga edizioni, 2019)

coverSantiago ha tredici anni e vive con i genitori in un piccolo paese. Ha un migliore amico di nome Lupi e una migliore amica, Agnes. Frequenta la scuola, pratica il nuoto (più per obbligo che per vera passione). Eppure, nelle prime pagine di Modi incompiuti di morire lo vediamo rubare la pistola del padre con l’intento di uccidersi, ed è solo un attacco di sonno a impedirgli di mettere in atto il suo piano. Continua a leggere

Il battito irregolare dei cuori fanatici di Albinati

Cuori fanatici, Edoardo Albinati
(Rizzoli, 2019)

coverA distanza di tre anni da La scuola cattolica, con cui vinse il Premio Strega 2016, Edoardo Albinati torna in libreria con Cuori fanatici, ritenuto da alcuni il suo seguito ideale. Salta subito all’occhio la differenza tra i due volumi: 1294 pagine contro 335.
Eppure, alla maggiore snellezza del libro non corrispondono né una trama più semplice, né tematiche più leggere.
Continua a leggere

“Portami dove sei nata”, ricostruire un paese con i ricordi di una famiglia

Portami dove sei nata, Roberta Scorranese
(Bompiani, 2019)

coverRoberta è una giornalista – scrive per Il Corriere della Sera –, ma in questa occasione è anche protagonista, testimone, una figlia che torna a casa. Casa è l’Abruzzo dilaniato dai terremoti del 2009 e del 2017 e, in particolare, il piccolo borgo di Valle San Giovanni, nel teramano. Continua a leggere

“Il giuramento”, l’appassionata rivelazione della forza di un uomo

Il giuramento, Claudio Fava
(ADD editore, 2019)

coverNel 1931, il regime fascista coniò un giuramento di fedeltà da sottoporre ai docenti universitari di tutta Italia. Su 1250, solo dodici insegnanti rifiutarono. Claudio Fava prende ispirazione da questo evento per stilare il suo elogio di uno dei dodici: Mario Carrara, insegnante di Antropologia Criminale e Medicina Legale all’università di Torino.
Continua a leggere

“La felicità è come l’acqua”, tra sobrietà e denuncia

La felicità è come l’acqua, Chinelo Okparanta
(Racconti Edizioni, 2019 – trad. Federica Gavioli)

coverL’ultima novità in casa Racconti edizioni, da oggi in libreria, è un vero gioiello: La felicità è come l’acqua raccoglie dieci racconti di Chinelo Okparanta – una giovane scrittrice di origini nigeriane, ma residente negli Stati Uniti da quasi trent’anni. Continua a leggere

Dalla miseria al Nuovo Mondo: si chiude l’epopea dei De Boer

La terra promessa, Matteo Righetto
(Mondadori, 2019)

 

coverNelle ultime pagine de L’ultima patria avevamo lasciato i fratelli De Boer, la Jole e il giovane Sergio, su un treno diretto a Padova, rassegnati ad abbandonare la terra natia. La terra promessa, il romanzo che conclude la cosiddetta Trilogia della Patria, riprende da questo stesso punto.
Dopo un viaggio massacrante i De Boer sono arrivati a Genova; lì stringono amicizia con un’altra famiglia di emigranti, con cui si imbarcano verso l’America (la terra promessa del titolo). Continua a leggere

Come non scrivere, ovvero Semplice è bello

Come non scrivere, Claudio Giunta
(UTET, 2018)

Premessa: in questo momento provo una forte ansia da prestazione, e spero di non fare strafalcioni che mi farebbero finire tra gli esempi di Come non scrivere – parte seconda.

cover

Nel momento in cui comincio a scrivere, dalla tv arrivano queste parole: “Dal suo volto non mi pare… i suoi occhi mi dicono… che questo abito non la…”. Alzo lo sguardo, vedo un uomo che alza le mani e le agita, in evidente imbarazzo. Mi illumino: è l’occasione giusta per mettere in pratica i consigli di Giunta. Continua a leggere

“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere