Una sorella: una silenziosa esplosione di sentimenti

Una sorella, Bastien Vivès
(Bao Publishing, 2018 – Trad. Michele Foschini)

unasorellaL’oceano Atlantico allaga e riesuma, in maniera periodica e costante, le piane tidali del golfo di Morbihan, dove Antoine trascorre ogni anno due mesi delle proprie vacanze estive con la sua famiglia sull’isola di Île-aux-Moines, lontano dalla sua Parigi. Con la stessa costanza della marea, il ragazzo spende le solite ore della solita villeggiatura nel solito posto disegnando (Pokémon, persone, paesaggi), andando al mare e pescando granchi con il fratello minore, Titi.

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“Macerie Prime sei mesi dopo” e la maturità di Zerocalcare (e di tutti)

91T8GK+HP+LIncontrare il secondo capitolo di un’opera sei mesi dopo l’uscita del primo (vi consiglio di leggere la recensione di Macerie Prime, nel caso vi sfuggisse qualcosa), e assistere ai mutamenti dei personaggi (i quali – anche loro – non si sono visti per sei mesi)è come incontrare un vecchio amico che non ricordi più tanto bene. Come quando fai un viaggio, incontri qualcuno con cui ti sei divertito sin da subito, e poi lo incontri dopo tanto tempo e hai difficoltà a trovare argomenti.

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Muri e martiri – quando i traumi storici entrano nelle librerie

We did not cross the border, the border crossed us

(Slogan dei Latinos negli USA, da “La cicatrice”)

 

Era il 1989 quando il simbolo di un epocale scontro ideologico è stato abbattuto: insieme al muro di Berlino sono caduti i confini immateriali di un conflitto geopolitco, culturale e sociale che ha attraversato il globo tracciando barriere. Un mondo spaccato in due si ricompone in un continuum fatto di differenze e punti di contatto liberi e mutevoli. Ma mentre qualcuno festeggia per una barriera abbattuta, altre ne nascono e alcune si irrobustiscono. Un muro è una divisione, un solo territorio spaccato a metà, due regioni che pretendono di essere due mondi, due sistemi, due culture, due pensieri, due tipologie di esseri umani. Mentre qualcuno pensa a come costruire una Terra globalizzata, qualcun altro progetta mura. Continua a leggere

“Poco raccomandabile”, molto consigliato

Poco raccomandabile, di Chloé Cruchaudet

In copertina due figure si abbracciano. Di lei si scorge solo un occhio, i capelli scuri, il vestito rosso e le mani; di lui vediamo la schiena nuda, il taglio a caschetto, le braccia muscolose portate ai fianchi. C’è complicità, nel loro abbraccio. C’è delicatezza, umanità, fiducia. C’è una donna che aiuta un uomo a indossare un reggiseno.

È così che si presenta agli occhi del lettore Poco raccomandabile, un graphic novel di successo pubblicato originariamente in Francia nel 2013 e subito lanciato nel panorama dell’editoria internazionale, sull’onda dei prestigiosi premi che gli sono stati riconosciuti in patria. Continua a leggere