I racconti “pellegrini” di Patrick Holland
Musica per aeroporti – Patrick Holland (Wordbridge Edizioni, 2019 – trad. G. Falconi) Due bambini cercano fiammelle di mare in spiaggia. Si conoscono appena, ma è come se condividessero
Musica per aeroporti – Patrick Holland (Wordbridge Edizioni, 2019 – trad. G. Falconi) Due bambini cercano fiammelle di mare in spiaggia. Si conoscono appena, ma è come se condividessero
Gli Orchi-Dei – Mezzo Sangue, Hubert e Bertrand Gatignol (BAO Publishing, 2019 – Trad. Francesco Savino) Quasi un anno fa recensivo su questo blog il fumetto Gli Orchi-Dei – Piccolo,
Criacuervo, Orlando Echeverri Benedetti (Edicola Ediciones, 2019 – Trad. M. Rota Núñez) È molto interessante il progetto editoriale portato avanti da Edicola Ediciones, casa editrice italo-cilena che dal 2013 spartisce
Talib, o la curiosità, Bruno Tosatti (Tunué, 2019) Regno di Babilonia, su per giù cinquemila anni prima di Cristo. Talib è un lucidatore di pomelli all’interno del palazzo del re.
Torniamo a parlare della collana Ardilut curata da Agamben per Quodlibet. Questa è la volta dell’antologia di Zanzotto, In nessuna lingua in nessun luogo, Le poesie in dialetto 1938-2009, Quodlibet,
Modi incompiuti di morire, André Timm (Tuga edizioni, 2019) Santiago ha tredici anni e vive con i genitori in un piccolo paese. Ha un migliore amico di nome Lupi e
Canta, spirito, canta, Jesmyn Ward (NNE, 2019 – Trad. di M. Pareschi) All’inizio di Salvare le ossa – il primo libro della trilogia di Bois Sauvage di Jesmyn Ward, National
Doppio vetro, Halldóra Thoroddsen (Iperborea, 2019 – Trad. Silvia Cosimini) “Una sottile tensione in questa donna di città, un brivido di benessere dietro il doppio vetro”. (pag. 9) La primissima
Persone normali, Sally Rooney (2019, Einaudi Editore – trad. M. Balmelli) Classe 1991, nelle librerie italiane grazie a Einaudi Editore e alla traduzione di Maurizia Balmelli, l’irlandese Sally Rooney è stata
Cos’è Casa d’altri? «Un racconto perfetto» stando all’opinione illustre di Eugenio Montale. Oppure «Il miglior racconto del Novecento italiano» come s’è espressa buona parte della critica. O più umilmente si potrebbe rispondere: «Un’assurda