Nell’antro di Angela Carter

Nell’antro dell’alchimista, Angela Carter
(Fazi Editore, 2019 – trad. S. Basso e R. Bernascone)

coverLa mia conoscenza di Angela Carter risale al 2011, forse al 2012. Il suo nome è rimasto incastrato in un recesso della memoria dopo che l’avevo letto in un racconto su EFP, di cui posso citarvi ancora titolo e trama. Mi ero chiesta chi fosse questa Angela Carter, e perché fosse finita in quella storia (l’idea, vedete, era che in ogni racconto vi fosse un personaggio realmente esistito), dato che non mi sembrava affatto importante.
(È così che ho scoperto anche Wisława Szymborska, ma questa è un’altra storia). Continua a leggere

“Per chi è la notte” tra amicizia e orrore

Per chi è la notte, Aldo Simeone
(Fazi editore, 2019)

coverPer poter parlare di Per chi è la notte è necessario che io parta dalla fine. Più precisamente, dai ringraziamenti. È in questa sezione che l’autore svela l’interessante genesi del romanzo.
Il libro, infatti, nasce da una suggestione, da una vicenda storica che ben si presta come base per un racconto. Il paese di Bosconero si ispira infatti a Fabbriche di Careggine, un paese fantasma della provincia di Lucca. Il piccolo borgo di origine medievale, ormai quasi spopolato, fu abbandonato nel 1947 e sommerso dalle acque, a causa della costruzione di una diga, nel 1953. Ma se questa premessa può far scattare qualcosa nel lettore, e fargli pensare a Resto qui di Marco Balzano – anch’esso incentrato su un paese sommerso, in questo caso Curon –, Per chi è la notte non si limita ad arricchire la realtà, ma getta un ponte verso il sovrannaturale e il folklore.
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Il delirio di un gelato alla fragola: Come diventai monaca

Come diventai monaca, César Aira
(Fazi, 2019 – trad. R. Schenardi)

come-diventai-monaca-673x1024Come diventai monaca, di César Aira, è sicuramente un romanzo atipico, così atipico da rasentare la follia. La vicenda si apre con il protagonista, un César bambino che viene portato dal padre a mangiare il primo gelato della sua vita. La famiglia, infatti, da sempre vissuta nell’Argentina rurale, si è appena trasferita nella città di Rosario; per inaugurare questa nuova vita, papà Aira decide di comprare al figlio il suo primo cono gelato, convinto di fargli scoprire una squisita golosità. Nel fatidico momento del primo assaggio, però, il piccolo César scoppia in un pianto rotto dai conati di vomito: quel gelato alla fragola è inconcepibilmente schifoso. L’episodio da nulla si trasforma presto in un sopruso, un trauma. Una rottura avviene nella psiche del protagonista: da quel momento una tortuosa voragine di sensazioni, pensieri e allucinazioni si apre tra le pagine del romanzo, e il lettore è inghiottito nella morbosa sensibilità del protagonista. Continua a leggere

Foschia: un tocco di delicata amoralità

Foschia, Anna Luisa Pignatelli

(Fazi Editore, 2019)

foschiaFoschia è l’ultima testimonianza di una donna in punto di morte, decisa a ripercorrere tra le pagine del romanzo i ricordi della sua infanzia, portando alla luce un intricato gioco di relazioni familiari morbose e inquietanti. L’autrice mette in scena una tragedia familiare dai contorni amorali e volutamente estremizzati, attraverso la voce narrante di una protagonista razionale e consapevole. Continua a leggere

Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere

“Elmet”, una storia d’amore e di violenza ai margini della società

Elmet, Fiona Mozley
(Fazi, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

elmetQuello descritto in Elmet è un mondo violento. Violento e ossimorico. Un mondo dove la brutalità non esclude l’amore e viceversa. Il titolo è in sé significante: Elmet è stato il nome dell’ultimo regno celtico rimasto indipendente fino al Medioevo in Inghilterra, per la precisione nello Yorkshire. La giovane autrice, Fiona Mozley, al suo debutto (un debutto stellato: il romanzo è stato finalista al Man Booker Prize 2017), è una dottoranda in Storia Medievale, originaria dei luoghi in cui ambienta la sua storia: la sua evidente conoscenza della materia che plasma dà un ulteriore spessore agli eventi, consentendo fruizioni leggermente diverse ma ugualmente godibili ai lettori che conoscano gli stereotipi di cui le fonti classiche hanno sempre rivestito i Celti* e agli altri. Continua a leggere

“Volo di paglia”, l’esordio di Laura Fusconi

Volo di paglia, Laura Fusconi
(Fazi, 2018)

9788893254335_0_0_0_75L’estate del 1942 è la terza dell’Italia in guerra, ma nella provincia di Piacenza, tra Verdeto e Agazzano, Tommaso, Camillo e Lia vivono la propria infanzia senza curarsi di quello che sta accadendo nel mondo. La guerra per loro è lontana, indefinita, e a contare di più è ben altro: i loro giochi nel fienile, il mistero e il fascino dei Boschi delle Fate e delle Streghe, la dinamica che s’instaura tra i tre – Camillo è innamorato di Lia, Tommaso è geloso dell’amico e Lia pensa solo a suo padre, Gerardo Draghi, che le sembra non avere interesse né affetto per lei.

Draghi, nella Valle, non è solo un cognome. Gerardo Draghi è il ras della zona, e col suo manipolo di camicie nere semina terrore e violenze. Il suo rivale, in paese, è Bartali, sospettato di avere idee antifasciste. Tra di loro sono frequenti tensioni e provocazioni. E quando Franco, il figlio di Bartali, scompare nel nulla, tutti pensano che sia stato Draghi a farlo sparire, per vendicarsi sull’uomo.

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L’epopea di una Nazione nella storia di “Quattro madri”

Quattro madri, di Shifra Horn
(Fazi Editore, 2018 – trad. S. Kaminski)

quattro madri_copMi sono sempre considerata una lettrice onnivora, sarebbe una bugia, però, negare che ci sono dei generi e dei topos letterari a cui sono particolarmente legata. Uno di questi è la saga famigliare: è per questo che Quattro madri, l’opera d’esordio dell’israelita Shifra Horn pubblicata nel ’99 e recentemente ristampata da Fazi in una nuova edizione, ha subito catturato la mia attenzione.

In una Gerusalemme mutevole ma sempre fedele a se stessa, cinque generazioni di donne attraversano un secolo e mezzo di Storia crescendo le proprie figlie senza il supporto di mariti scomparsi nelle circostanze più diverse.
Il fantasma dell’abbandono coniugale non risparmia Amal, l’ultima nata, che cerca disperatamente di ricostruire la storia della propria famiglia per risalire all’origine della strana maledizione e scoprire notizie su suo padre, sul quale aleggia un fitto mistero.  Continua a leggere

“All’ombra di Julius” – essere donna negli anni ’60

All’ombra di Julius, Elizabeth Jane Howard
(Fazi Editore, 2018 –  Trad. M. Francescon)

 

Una famiglia apparentemente rispettabile e solida, cinque personaggi che nascondono universi interi di sentimenti e sfaccettature caratteriali sotto una superficie esterna piatta e di facile interpretazione, una dimora in campagna dove riunirsi per mettere alla prova le proprie corazze in un’occasione di finto relax. Si tratta di una selezione di pochi elementi narrativi, utili a delineare i contorni più ampi della trama di All’ombra di Julius, ma non solo Continua a leggere