Foschia: un tocco di delicata amoralità

Foschia, Anna Luisa Pignatelli

(Fazi Editore, 2019)

foschiaFoschia è l’ultima testimonianza di una donna in punto di morte, decisa a ripercorrere tra le pagine del romanzo i ricordi della sua infanzia, portando alla luce un intricato gioco di relazioni familiari morbose e inquietanti. L’autrice mette in scena una tragedia familiare dai contorni amorali e volutamente estremizzati, attraverso la voce narrante di una protagonista razionale e consapevole. Continua a leggere

Storie invernali di lupi e vite sfiorate in una Berlino contemporanea

In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo, Roland Schimmelpfennig
(Fazi, 2019 – trad. Stefano Jorio)

in-un-chiaro-gelido-mattino-di-gennaio-allinizio-del-ventunesimo-secolo-672x1024In uscita oggi per Fazi, In un chiaro, gelido mattino di gennaio all’inizio del ventunesimo secolo si rivela all’altezza del suo titolo affascinante. Il romanzo segue le vicende di una pletora di personaggi diversi, fra i quali sono resi riconoscibili fin dall’inizio gli attori principali. Fra loro si aggira un lupo. Un lupo sfuggente, solitario, che appare e scompare qua e là senza mai lasciarsi guardare troppo a lungo, né tantomeno catturare; sebbene non manchino propositi umani di riuscire in questa impresa. Continua a leggere

“Elmet”, una storia d’amore e di violenza ai margini della società

Elmet, Fiona Mozley
(Fazi, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

elmetQuello descritto in Elmet è un mondo violento. Violento e ossimorico. Un mondo dove la brutalità non esclude l’amore e viceversa. Il titolo è in sé significante: Elmet è stato il nome dell’ultimo regno celtico rimasto indipendente fino al Medioevo in Inghilterra, per la precisione nello Yorkshire. La giovane autrice, Fiona Mozley, al suo debutto (un debutto stellato: il romanzo è stato finalista al Man Booker Prize 2017), è una dottoranda in Storia Medievale, originaria dei luoghi in cui ambienta la sua storia: la sua evidente conoscenza della materia che plasma dà un ulteriore spessore agli eventi, consentendo fruizioni leggermente diverse ma ugualmente godibili ai lettori che conoscano gli stereotipi di cui le fonti classiche hanno sempre rivestito i Celti* e agli altri. Continua a leggere

“Volo di paglia”, l’esordio di Laura Fusconi

Volo di paglia, Laura Fusconi
(Fazi, 2018)

9788893254335_0_0_0_75L’estate del 1942 è la terza dell’Italia in guerra, ma nella provincia di Piacenza, tra Verdeto e Agazzano, Tommaso, Camillo e Lia vivono la propria infanzia senza curarsi di quello che sta accadendo nel mondo. La guerra per loro è lontana, indefinita, e a contare di più è ben altro: i loro giochi nel fienile, il mistero e il fascino dei Boschi delle Fate e delle Streghe, la dinamica che s’instaura tra i tre – Camillo è innamorato di Lia, Tommaso è geloso dell’amico e Lia pensa solo a suo padre, Gerardo Draghi, che le sembra non avere interesse né affetto per lei.

Draghi, nella Valle, non è solo un cognome. Gerardo Draghi è il ras della zona, e col suo manipolo di camicie nere semina terrore e violenze. Il suo rivale, in paese, è Bartali, sospettato di avere idee antifasciste. Tra di loro sono frequenti tensioni e provocazioni. E quando Franco, il figlio di Bartali, scompare nel nulla, tutti pensano che sia stato Draghi a farlo sparire, per vendicarsi sull’uomo.

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L’epopea di una Nazione nella storia di “Quattro madri”

Quattro madri, di Shifra Horn
(Fazi Editore, 2018 – trad. S. Kaminski)

quattro madri_copMi sono sempre considerata una lettrice onnivora, sarebbe una bugia, però, negare che ci sono dei generi e dei topos letterari a cui sono particolarmente legata. Uno di questi è la saga famigliare: è per questo che Quattro madri, l’opera d’esordio dell’israelita Shifra Horn pubblicata nel ’99 e recentemente ristampata da Fazi in una nuova edizione, ha subito catturato la mia attenzione.

In una Gerusalemme mutevole ma sempre fedele a se stessa, cinque generazioni di donne attraversano un secolo e mezzo di Storia crescendo le proprie figlie senza il supporto di mariti scomparsi nelle circostanze più diverse.
Il fantasma dell’abbandono coniugale non risparmia Amal, l’ultima nata, che cerca disperatamente di ricostruire la storia della propria famiglia per risalire all’origine della strana maledizione e scoprire notizie su suo padre, sul quale aleggia un fitto mistero.  Continua a leggere

“All’ombra di Julius” – essere donna negli anni ’60

All’ombra di Julius, Elizabeth Jane Howard
(Fazi Editore, 2018 –  Trad. M. Francescon)

 

Una famiglia apparentemente rispettabile e solida, cinque personaggi che nascondono universi interi di sentimenti e sfaccettature caratteriali sotto una superficie esterna piatta e di facile interpretazione, una dimora in campagna dove riunirsi per mettere alla prova le proprie corazze in un’occasione di finto relax. Si tratta di una selezione di pochi elementi narrativi, utili a delineare i contorni più ampi della trama di All’ombra di Julius, ma non solo Continua a leggere

Emma, 1876: l’America di Vidal convince ma non incanta

Emma, 1876, Gore Vidal
(Fazi Editore, 2018 – trad. Silvia Castoldi)

Fazi procede con la riscoperta di Gore Vidal (1925-2012) pubblicando il terzo volume del ciclo Narratives of Empire, sette romanzi che ripercorrono la storia degli Stati Uniti dalla fondazione agli anni Cinquanta.
Emma, 1876 connette tre secoli, dal 1776 al 1976 (il romanzo è stato pubblicato sulla scia dello scandalo Watergate), raccontando i soprusi e gli scandali della classe politica americana.

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Di nuovo in libreria il mondo di dettagli di Paula Fox

Quello che rimane, Paula Fox

(Fazi Editore)

quello che rimane_copertinaCirca un anno fa, l’eclettica e prolifica Paula Fox si spegneva a Brooklyn dopo una lunga e avventurosa carriera che l’ha consacrata come una delle colonne portanti della letteratura americana del Novecento.

Per comprendere quanto la sua opera sia stata fondamentale per la formazione della successiva generazione di scrittori statunitensi basta leggere l’appassionata prefazione di Jonathan Franzen a Quello che rimane, edito, come gran parte della produzione della Fox, da Fazi Editore e tradotto da Alessandra Cogolo. Continua a leggere

“Il pittore fulminato”: la magia del Sud America di César Aira

Il pittore fulminato, César Aira
(Fazi, 2018 – trad. R. Schenardi)


Nominare César Aira potrebbe non dirvi molto, ma dietro questo nome troviamo uno degli scrittori sudamericani contemporanei più importanti e apprezzati al mondo.
Scrittore prolifico, capace di pubblicare fino a quattro libri l’anno, nato nella provincia di pittore-fulminato-673x1024Buenos Aires nel 1949. Carlos Fuentes giurava che Aira sarebbe diventato il primo argentino a vincere il Nobel; Roberto Bolaño lo definiva “tra i tre o quattro migliori scrittori in lingua spagnola di oggi”, e lo poneva all’incrocio tra Witold Gombrowicz, Raymond Roussel e Enrique Vila-Matas.

I suoi romanzi, con rammarico, non sono molto noti in Italia, e quel poco che di lui è tradotto si deve soprattutto all’egregio lavoro di SUR edizioni e prima ancora a qualche edizione Bompiani e Feltrinelli ormai difficile da reperire. Oggi, primo marzo, Fazi Editore porta in libreria uno dei suoi romanzi più apprezzati, Il pittore fulminatoche, come riporta il titolo originale, ripercorre un ‘episodio nella vita del pittore viaggiatore’. Continua a leggere