La guerra degli sconfitti: I padri e i vinti di Giovanni Mastrangelo

I padri e i vinti, Giovanni Mastrangelo
(La nave di Teseo, 2020)

Screenshot (125)Dal secondo conflitto mondiale fino agli anni ottanta, passando per il dopoguerra e per il terrorismo rosso, nel suo ultimo romanzo Giovanni Mastrangelo segue lo scorrere del Novecento tracciando un ponte con il nostro presente: la lotta partigiana non meno sanguinolenta di quella fascista, le contraddizioni di un’Italia pronta a rinnegare gli ideali fino ad allora sbandierati con orgoglio, la nascita di una nuova borghesia del consumo, la caduta del pensiero di sinistra, soffocato dal dilagare dell’eroina – raccontando un’epoca nei suoi punti cardine, I padri e i vinti svela i prodromi del nostro presente. Continua a leggere

Manzoni e gli altri: il racconto degli oppressi nel romanzo italiano

Dai Promessi Sposi fino a Camilleri,
un unico grande romanzo tra storia e lotta sociale

 

Ho approfittato di questo tempo fermo per appacificarmi con I Promessi sposi. Dieci anni fa, al ginnasio, lo avevamo letto integralmente, sì, fino ad appena un terzo. Poi ne abbiamo interrotto la lettura. Non ricordo il motivo, fatto sta che dalla Monaca di Monza in poi avevo il vuoto più totale. L’ho (ri)letto e, in maniera inaspettata, ho trovato in quel romanzo che tanto dà noia a scuola una storia così avvincente che se fosse stata scritta oggi, Netflix ne avrebbe fatto una serie.
Ma la sorpresa più grande è stata scoprire un’opera diversa da quella comunemente ridotta a religione e Provvidenza, e non semplicemente capostipite del romanzo storico e di formazione.
Manzoni, io credo, è il precursore italiano anche di un’altra tradizione letteraria: quella dei Silone, Carlo Levi, Morante, Camilleri nel dare voce agli esclusi dalla Storia, nel sostenere le loro lotte sociali. Continua a leggere

Una fede cieca: intervista a Giorgio Fontana

Prima di noi, Giorgio Fontana
(Sellerio, 2020)

11152-3Dopo dieci anni di ricerca e scrittura è finalmente uscito il nuovo romanzo di Giorgio Fontana: si chiama Prima di noi, è lungo novecento pagine e racconta la storia di una famiglia, i Sartori, dalla prima guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tentare di riassumerlo in poche righe è impossibile; posso dire però che mi è piaciuto abbastanza da infilarmi in una sua presentazione al Circolo dei Lettori di Torino. Mi sono messo in coda per gli autografi, cercando di essere l’ultimo, e ho trovato il coraggio di chiedere a Giorgio di concedermi un’intervista: come risposta, mi ha scarabocchiato la sua mail personale sulla prima pagina del libro. Quella che trovate di seguito è la nostra conversazione via mail, durata circa una settimana – naturalmente non sarebbe stata possibile se Giorgio non fosse la persona disponibile e gentile che è. Continua a leggere

Sporcizia e candore nel Piemonte del dopoguerra

Un altro candore, Giacomo Verri
(Nutrimenti, 2019)

coverA sette anni di distanza da Partigiano Inverno, romanzo finalista della XXIV edizione del Premio Calvino, Giacomo Verri torna in libreria con Un altro candore, ancora una volta per i tipi di Nutrimenti.
E ritornano, anche se in misura minore rispetto al primo romanzo, i temi a lui più cari: la Resistenza in Valsesia, e i diversi atteggiamenti degli uomini e delle donne messe a confronto con l’orrore quotidiano. Continua a leggere

“Il gioco di Santa Oca”, un romanzo a tasselli

Il gioco di Santa Oca, Laura Pariani
(La nave di Teseo, 2019)

 

coverLo scorso 31 maggio, Il gioco di Santa Oca è diventato il primo dei cinque finalisti della 57° edizione del Premio Campiello. Colpiscono subito i colori densi e compatti, il taglio moderno della copertina rispetto al contenuto, che s’indovina subito diverso.
Fin dalla sinossi si intuisce il doppio sviluppo della trama: una linea segue, nell’autunno del 1652, l’avventura di un gruppo di ribelli – briganti, disperati – guidati dal rivoluzionario Bonaventura Mangiaterra; un’altra segue, vent’anni dopo, le peregrinazioni della calcante Pùlvara per quelle stesse terre.
Il romanzo procede dunque lungo due vie, alternando i capitoli su Bonaventura e su Pùlvara, distinti anche stilisticamente. Continua a leggere

“Un giorno verrà”, anarchia e potenza

Un giorno verrà, Giulia Caminito
(Bompiani, 2019)

 

copertinaSi comincia a leggere Un giorno verrà e si entra subito, anima e corpo, nella Storia. Siamo infatti a Serra de’ Conti, nelle Marche, a cavallo tra Ottocento e Novecento. In poche pagine impariamo a conoscere la famiglia Ceresa, composta dal fornaio Luigi, dalla moglie Violante e dai figli Adelaide e Antonio. Poi ci sono loro, Lupo e Nicola, pecore nere, reietti per motivi diversi. Continua a leggere

La vita e le morti di Emily Brontë in chiave “mazziniana”


Centinaia di inverni, la vita e le morti di Emily Brontë, Sara Mazzini
(Jo March, 2019)

Due settimane fa ero a Pomigliano per la presentazione del libro di Sara Mazzini: Centinaia di inverni, la vita e le morti di Emily Brontë, dove ho avuto il piacere di poter ascoltare l’autrice, che ormai mi piace pensare sia anzitutto un’amica. Forse non sarò in grado di parlare di questo libro come ne hanno parlato lei e gli amici di CrapulaClub (Alfredo Zucchi, Luca Mignola e Antonio Russo De Vivo) che erano lì quella sera; forse non saprò incitarvi a porvi le giuste domande sul testo – in particolare ce n’è una, ma che mi riservo per la fine di questo pezzo – ma voglio provare a darvi la dimensione e la cifra di questo romanzo (apparentemente) biografico. Continua a leggere

Per un primo approccio al romanzo storico, un vademecum

Immaginate una libreria (che sia indipendente o appartenga a una grande catena). Al suo interno, un lettore o una lettrice scruta la sezione Narrativa storica: corruga la fronte, osserva stranito una copertina fluorescente che promette “l’indagine di un tribuno della plebe tra infidi senatori, bellissime patrizie, in un Colosseo insanguinato”, soppesa un Valerio Massimo Manfredi, trascura l’ennesima giovane fanciulla destinata a raccogliere topazi o a preparare infusi in una località esotica. Alla fine, mordendosi le labbra, si avvicina al bancone. Guardando in basso, sussurra: “Vorrei leggere un romanzo storico. Cosa mi consiglia?” Continua a leggere

“Magellano”: il romanzo della prima circumnavigazione del globo

Magellano, Gianluca Barbera
(Castelvecchi, 2018)

 

9788832823462_0_0_0_75Sono sempre stato affascinato dalle storie di mare, che fossero i viaggi di Ulisse o degli argonauti, oppure quelli raccontati da Stevenson e Conrad; da quei romanzi epici e avventurosi, che ti facciano sentire il vento salso dell’oceano sul viso, che ti proiettino nella lotta atavica tra l’uomo e la natura. Per queste ragioni sono stato attirato dall’ultimo romanzo di Gianluca Barbera, pubblicato da Castelvecchi poco prima dell’estate. La storia di un viaggio per mare si fonde qui con la grande Storia e con la vita di un esploratore quale Magellano. Continua a leggere