Aragoste e altra umanità: la versione di David Foster Wallace

Considera l’aragosta, David Foster Wallace
(Einaudi, 2006)

considera

Sono incappato in David Foster Wallace senza alcun particolare motivo: certi pesci vengono attirati dalla luce, e finiscono in bocca al predatore. Considera l’aragosta (Einaudi, 2006) si presentava come un libro tutto sommato innocuo e strafottente al punto giusto da attirare l’attenzione: ho fatto la fine del pesce.

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4 3 2 1 vite possibili

4 3 2 1, Paul Auster
(Einaudi 2017 – trad. C. Mennella)

 

4321Un immigrato giunge alle porte dell’America il primo giorno del ventesimo secolo: è un ebreo russo con un nome lungo e difficile; sarebbe meglio un nome più americano per iniziare una vita nel Nuovo Mondo, un nome tipo Rockefeller. Purtroppo il funzionario dell’immigrazione capisce male Continua a leggere

Governare la rivoluzione del nostro tempo: il digitale secondo Baricco

The Game, Alessandro Baricco
(Einaudi, 2018)

 

baricco

Leggendo un qualunque scambio di tweet fra Trump e Kim Jong Un il primo pensiero che romba nella testa di tutti è quello del disastro nucleare; tuttavia ne potrebbe sorgere anche un altro, più subdolo, che suonerebbe così: “non è che le recenti innovazioni tecnologiche ci hanno spinto, a nostra insaputa, a gestire la politica estera con i 280 caratteri di Twitter?” Continua a leggere

Dio è nei dettagli: la punteggiatura secondo Leonardo Luccone

Questione di virgoleLeonardo Luccone
(Laterza, 2018)

 

questione 2Punteggiare rapido e accorto è il riuscito sottotitolo del libro di Leonardo Luccone, Questione di virgole, edito da Laterza nel 2018. Un’espressione piuttosto felice che da una parte allunga la lista delle parodie al montaliano «Meriggiare pallido e assorto», (memorabile il «merendar squallido e corto» di Luciano Folgore*); dall’altra invece descrive bene la mèta a cui Luccone vorrebbe portare i suoi lettori: una scrittura – e una punteggiatura – consapevole, precisa, funzionale. Continua a leggere

Il rischio dell’irrilevanza: le riflessioni di Todorov sul futuro della letteratura

La letteratura in pericolo, Tzvetan Todorov
(2018, Garzanti – trad. E. Lana)

 

letteratura in pericoloUn vero e proprio allarme per il futuro della letteratura viene lanciato da Tzvetan Todorov, critico letterario e filosofo di fama internazionale, nato in Bulgaria nel 1939, naturalizzato francese  e morto a Parigi l’anno scorso. La letteratura in pericolo è il titolo di un suo libro uscito nel 2006 e che Garzanti ripubblica ora in nuova edizione. Dunque, perché la letteratura è in pericolo? La risposta a questa domanda è molto più interessante se preceduta da un’altra domanda: chi è Todorov, e che diritto ha di sostenere che la letteratura sia in pericolo? Continua a leggere

Giù nel Colorado: l’America profonda di Kent Haruf

Canto della pianura, di Kent Haruf
(NN Editore, 2015 – trad F. Cremonesi)

canto pianura

Plainsong. Il titolo inglese di questo romanzo di Kent Haruf crea qualche difficoltà al traduttore Fabio Cremonesi per la prima edizione italiana (NN Editore, 2015), come espone la nota introduttiva. Il plainsong è un “canto piano”, monodico, senza accompagnamento; oppure un motivo musicale sobrio, essenziale. Continua a leggere

Premio Campiello ’18: “Le vite potenziali” di Francesco Targhetta

Le vite potenziali, Francesco Targhetta
(Mondadori, 2018)

vite potenziali
I trentacinque-quarant’anni sono, lo attesta a più riprese la nostra tradizione letteraria, un momento delicato della vita di ciascuno
. Nel suo romanzo d’esordio, Le vite potenziali, edito da Mondadori (2018), Francesco Targhetta descrive quel malessere che tre uomini a metà della loro vita percepiscono ogni mattina guardandosi allo specchio.
Non sapere cosa sono diventati e quale significato dare alla loro vita è il problema di Alberto, GDL e Luciano: la loro affermazione nella azienda informatica Albecom come fondatore (il primo), brillante esperto di marketing (il secondo), apprezzato programmatore (il terzo) non sembra sufficiente. Continua a leggere

Non siamo tutti uguali: democrazia e competenza secondo Tom Nichols

La conoscenza e i suoi nemici, Tom Nichols
(LUISS University Press, 2017)

 

conoscenza e nemici«L’io valgo quanto te è un mezzo utile per la distruzione delle società democratiche». In questa citazione dallo scrittore Clive Staples Lewis possono essere riassunte le preoccupazioni di Tom Nichols per il futuro della democrazia americana.
Nel saggio La conoscenza e i suoi nemici: l’era dell’incompetenza e i rischi per la democrazia Nichols, professore all’U.S. Naval War College e analista di sicurezza internazionale e politica estera, porta avanti una lucida disamina dei rischi che questa forma di governo sta correndo in rapporto alla totale sfiducia delle masse verso l’idea stessa di competenza. Per essere più precisi, il problema non è solo la sfiducia ma anche la rabbia e l’aggressività che vengono rivolte alle più varie comunità di esperti, medici, insegnanti, avvocati e via dicendo. Continua a leggere