Sangue giusto, il libro di Francesca Melandri candidato al Premio Strega 2018

Sangue giusto, Francesca Melandri
(Rizzoli, 2018)


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Fra i candidati al Premio Strega ecco una storia che tocca alcuni temi importanti per la nostra società contemporanea
e per le radici storiche del nostro paese: immigrazione, malversazioni da Prima Repubblica e occupazione fascista dell’Etiopia in Sangue giusto, l’ultimo libro di Francesca Melandri edito da Rizzoli. Continua a leggere

Un’adolescenza decisa ai calci di rigore: il romanzo d’esordio di Dario Levantino

Di niente e di nessuno, Dario Levantino
(Fazi, 2018)

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Rosario è nato a Brancaccio, un quartiere di Palermo di quelli in cui i turisti non capitano se non per una serie di sfortunati eventi. Ha quindici anni, un padre distante e una madre nel cui volto si scorge «una paura antica, un giogo esistenziale». La sua storia è raccontata nel romanzo di formazione Di niente e di nessuno, romanzo d’esordio di Dario Levantino. Continua a leggere

Chi ha ucciso Roland Barthes?

La settima funzione del linguaggio, Laurent Binet

(La nave di Teseo, 2018)

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Il 25 marzo 1980 Roland Barthes attraversa la strada del Collège de France e viene investito da un furgoncino, verosimilmente Peugeot. Il giorno dopo muore un intellettuale-mito del secolo scorso. Questi i fatti. Ma a Laurent Binet la realtà va un po’ stretta, o almeno, non si può dire che sia molto più vera della finzione. Ne La settima funzione del linguaggio (edito da La nave di Teseo, 2018), Roland Barthes viene assassinato, subito dopo un pranzo con François Mitterand candidato socialista alle elezioni presidenziali. Continua a leggere

Istanbul: eros e rivelazione sul Bosforo

Sesso e apocalisse a Istanbul, Giuseppe Conte
(Giunti, 2018)

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Quando Giona Castelli è costretto a dichiarare il fallimento
della sua attività di libraio sente il mondo crollargli addosso: tolti pochi amichi intellettuali l’unico saldo appiglio che gli rimane è il sesso. È ormai un uomo finito che cerca di annegare le sue frustrazioni in una vacanza a Istanbul con la sua amante, Vero. Giuseppe Conte nel suo ultimo libro edito da Giunti (2018) racconta una storia all’insegna dell’erotismo ma non solo: le pulsioni sessuali dei personaggi li condurranno sull’orlo del precipizio non tanto morale quanto ontologico. Continua a leggere

Un biglietto di sola andata: Tokyo express

 

Tokyo Express, Matsumoto Seichō

(Adelphi 2018)

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Lui e lei, distesi su una bella spiaggia rocciosa dell’isola di Kyūshū, morti. Un suicidio d’amore, come capita non di rado in Giappone. La polizia archivia rapidamente il caso, tuttavia due ispettori rimangono dubbiosi sull’intera vicenda e indagano. È così che prende avvio il poliziesco di Matsumoto Seichō Tokyo Express, uno degli ultimi libri usciti per Adelphi.  Continua a leggere

Tre vite di Marguerite Yourcenar

Come l’acqua che scorre, Marguerite Yourcenar
(Einaudi)

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I tre racconti che si raccolgono in questo libro (ultima edizione Einaudi 2014) furono pensati, in  parte stesi e pubblicati, da una Marguerite Yourcenar ventenne. Nella forma in cui li conosciamo ora tuttavia apparvero solamente nel 1981: l’autrice morirà sei anni dopo. Un dato biografico forse in armonia con quanto la raccolta ha da dire.

Ciò che rende questi tre racconti un unico libro, al di là di alcuni personaggi o ambienti ricorrenti, è il fluire della vita. I personaggi si confrontano, ognuno a suo modo, sull’enigma indecifrabile che stringe insieme la vita e la morte, in una ricerca che forse vuol dire che il senso dell’esistenza sta proprio nel cercarne un significato. Continua a leggere

La lingua degli altri

Bisognerebbe intendersi su cosa sia la lingua corretta. Le lingue le creano i poveri e poi seguitano a rinnovarle all’infinito. I ricchi le cristallizzano per poter sfottere chi non parla come loro. O per bocciarlo.[1]

In queste parole dei ragazzi di Barbiana vedo alcune questioni di grande attualità,
anche se non siamo più tanto abituati a porsi i problemi in termini di poveri e ricchi. Continua a leggere

Il vuoto di Dio

Il male più oscuro di Giuseppe Berto

Molti scrittori, troppi, si sono affannati a uccidere Dio, ma pochi di essi sentono lo spaventoso vuoto che questa morte ha lasciato in tutti noi: io sono nel dramma di questo vuoto[1].

 

Un grumo di inquietudine esistenziale e religiosa pulsa nelle pieghe dell’animo di Giuseppe Berto (1914-1978), con una insistenza tale da poter assumere i contorni di cifra distintiva della sua vita. Dai primi esordi letterari fino all’ultimo romanzo, mandato alle stampe poche settimane prima della morte, Berto ha raccontato in molti dei suoi personaggi la solitudine dell’essere umano incapace di rassegnarsi all’assordante silenzio di Dio. Continua a leggere

Filosofia sotto zero

Roberto Casati, La lezione del freddo

(Einaudi, 2017)

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Non credo che il congelatore di un filosofo sia molto diverso, nel contenuto, da quello di una persona qualunque; al limite, aprendo lo sportello e tirando fuori i cassetti, potrebbe saltar fuori fra una scatola di gamberetti e una confezione di minestrone qualche frase ad effetto di quelle surgelate  e pronte all’uso (non si sa mai). In quello di Roberto Casati, invece, Continua a leggere