“Lascia fare a me”: in Uruguay con Kafka
Lascia fare a me, Mario Levrero (La Nuova Frontiera, 2018; trad. E. Tramontin) Levrero (1940-2004) è uno scrittore di culto dell’Uruguay, ma ancora poco conosciuto e tradotto in Italia.
Lascia fare a me, Mario Levrero (La Nuova Frontiera, 2018; trad. E. Tramontin) Levrero (1940-2004) è uno scrittore di culto dell’Uruguay, ma ancora poco conosciuto e tradotto in Italia.
L’invenzione dell’amore, José Ovejero (Voland, 2018; trad. B. Arpaia) È vero che sull’amore è già stato detto tutto, che i meccanismi da cui dipende sono rimasti uguali fin dalla notte
Storia di Ásta, Jón Kalman Stefánsson (Iperborea, 2018 – Trad. S. Cosimini) Storia di Ásta, uscito da poco nella traduzione dall’islandese di Silvia Cosimini, è il settimo romanzo di Jón
Ornamento, di Juan Cárdenas (Edizioni SUR, 2018 – trad. di Chiara Muzzi) Una nuova droga è pronta per essere distribuita nel mercato: economica, esclusivamente rivolta a una clientela femminile,
Il silenzio di Laura, Paula Fox (Fazi Editore, 2018) “Le famiglie si stringono fra di loro in una morsa di ferro che definisce. In qualche modo, bisogna rompere la morsa”.
Fulvio Ferrari è un germanista e scandinavista attualmente in carica come docente di Filologia Germanica presso l’Università di Trento. Parallelamente all’insegnamento, esercita il mestiere di traduttore dal 1982, volgendo in
Tutto il resto è provvisorio, Guido Barbujani (Bompiani, 2018) Ho deciso di leggere questo romanzo non conoscendo né l’autore né la trama. Ho semplicemente visto la copertina e ho riconosciuto
La fine del mondo sembra non sia arrivata, Patrik Ourednik (Quodlibet, 2018; trad. A. L. Carbone) Patrik Ourednik fa genere a sé. Nato a Praga nel 1957 e residente in
Questa sera, al Teatro la Fenice di Venezia, verrà proclamato il vincitore della LVI edizione del Premio Campiello, tra i massimi e più prestigiosi premi letterari italiani. Il Premio, sin dalla sua fondazione
Canto della pianura, di Kent Haruf (NN Editore, 2015 – trad F. Cremonesi) Plainsong. Il titolo inglese di questo romanzo di Kent Haruf crea qualche difficoltà al traduttore Fabio Cremonesi