“Nel ventre della balena”, a riscoprire Pinocchio da una prospettiva inedita
Nel ventre della balena, di Edward Carey (La Nave di Teseo, 2018 – trad. di E. Malanga) Immaginate la storia di Pinocchio nelle sue diverse fasi, dal momento in cui
Nel ventre della balena, di Edward Carey (La Nave di Teseo, 2018 – trad. di E. Malanga) Immaginate la storia di Pinocchio nelle sue diverse fasi, dal momento in cui
Volo di paglia, Laura Fusconi (Fazi, 2018) L’estate del 1942 è la terza dell’Italia in guerra, ma nella provincia di Piacenza, tra Verdeto e Agazzano, Tommaso, Camillo e Lia vivono
Le spade di vetro. L’integrale, Sylviane Corgiat e Laura Zuccheri (Magic Press, 2018 – Trad. Giuseppe Girolamo) Il Sole si sta spegnendo e l’intera Terra è sull’orlo dell’oblio. In questa epoca
Gli scellerati, di Frédéric Dard (2018 – Trad. di E. Cappellini) Frédéric Dard (1921-2000) in oltre cinquant’anni di carriera ha dato alle stampe quasi 400 opere, accumunate da affascinanti
Yan Lianke è ritenuto uno degli autori più celebri e trasgressivi del panorama cinese contemporaneo. Tra le sue opere principali ricordiamo Servire il popolo, Il sogno del villaggio dei Ding
Maestoso è l’abbandono, Sara Gamberini (Hacca Edizioni, 2018) “Maestoso l’abbandono” è, prima di tutto, una storia in divenire. Una collezione di attimi in cui a regnare è l’illusione di un
Fantasie di stupro, di Margaret Atwood (Racconti Edizioni, 2018 – trad. G. Cenciarelli) Nell’ultimo anno sono stata spesso sul punto di iniziare a leggere una delle opere di Margaret Atwood,
Totalitarismi al femminile, inspiegabili morbi che mutano il colore della pelle umana dopo ogni rapporto sessuale, collezioni di libri dedicati alla noia o rinnegati dai loro stessi autori, popoli interi
Caldo cosmico e altri racconti, Fiorella Malchiodi Albedi (Eretica Edizioni, 2018) “Caldo cosmico e altri racconti” è un esordio interessante, scoperto poiché candidatosi alla nostra iniziativa rivolta agli autori emergenti.
Bestiario, Julio Cortázar (Einaudi, 2014 – Trad. F. Nicoletti Rossini, V. Martinetto) «Chi non legge Cortázar è spacciato. Non leggerlo è una malattia molto seria e invisibile, che col tempo